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L’oro blu non più così raro
Finalmente il nostro pianeta non soffrirà più la sete

Gianluca Gheller, classe 3C I.C. Don Bosco – Monticello Conte Otto

Milano, 27 Aprile 2026
Dopo mesi di duro, instancabile lavoro, gli scienziati della Science and Technology s.p.a. di Milano sono finalmente riusciti a creare un macchinario che permette di depurare grandi quantità di acqua salata, di renderla dolce e successivamente di trasformarla in acqua potabile al 100%, nel tempo di sole cinque ore e con costi contenuti.
Fino ad oggi sembrava impossibile! Più volte nel passato si è tentato di trovare soluzioni al problema della carenza di acqua e si è cercata anche la via della desalinizzazione del mare, ma i tentativi sono sempre falliti, vuoi per i costi altissimi, vuoi per i tempi lunghi. Il deficit mondiale di acqua sta mettendo in ginocchio il pianeta e in grave pericolo la vita di quasi un sesto dell’umanità.
Per non parlare delle guerre tra i popoli per il controllo delle risorse idriche! Questa importante invenzione metterà fine a tutto questo: ci sarà acqua per tutti.
Il progetto è iniziato un anno fa con un concorso, al quale si sono presentati più di 750 scienziati qualificati: ognuno di loro portava un esperimento o un progetto che riguardava l’acqua. Il primo premio è stato assegnato al progetto presentato dalla S&T s.p.a. L’esperimento ha già avuto risonanza mediatica e promette bene: ne è già stata fatta una dimostrazione alla TV ed il sito appositamente creato ha avuto più di 15 milioni di visualizzazioni nel giro di una sola settimana.
“Ma non subentrerà il pericolo che i benefici ricadano ancora una volta sui paesi più ricchi che possono permettersi il lusso di acquistare e far funzionare queste macchine?”
-Abbiamo posto questa domanda al sig. Menicucci, responsabile del progetto. –
“Siamo consapevoli di questo rischio; per questo abbiamo chiesto aiuto all’Unione Europea e, grazie ai fondi da essa stanziati, riusciremo a posizionare alcuni depuratori in Africa centrale. Sarà necessario costruire una rete di tubazioni che portino l’acqua potabile fin nei villaggi più interni. I lavori saranno affidati a ditte europee che collaboreranno con quelle africane.”
Si sta mettendo in moto un meccanismo molto complesso, che richiederà tempo e investimenti.
“Contiamo di farcela entro la fine del prossimo anno”
- aggiunge sicuro il portavoce della ditta.
Seguiremo da vicino il procedere del progetto e terremo aggiornati i nostri lettori. Per ora, non ci resta altro che tenerla pulita, quest’acqua! Che sia dei fiumi o dei mari l’acqua è la nostra fonte di vita, è un bene primario di cui tutti hanno diritto. Occorre pianificarne con saggezza l’uso, la gestione e la distribuzione.  

Gianluca Gheller
classe 3C I.C. Don Bosco – Monticello Conte Otto (VI)

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