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Intervista a Louis Pasteur

Angelomario Fanelli, Classe 2^B, scuola Mainardi

INT:Buonasera signor Louis Pasteur,vorrei farle delle domande su alcune delle sue scoperte,le dispiace?
Lo:No si figuri, non mi da fastidio.
INT:Sappiamo tutti che lei è stato un grandissimo chimico,biologo e microbiologo e ha fatto anche moltissime scoperte, per esempio le malattie del baco da seta e il colera dei polli,ma la mia scoperta preferita è quella che riguarda le anomalie della fermentazione della birra.
Lo:Ehm.....com'è che facevano?
INT:NON SE LE RICORDA!
LO:Haha!scherzavo...beh ecco...
INT:Aproposito di birra, è mai andato all' Octoberfest?
LO:Beh mi piace la birra ma non ne ho mai sentito parlare.
INT:Beh come sa la birra tedesca è la migliore.
LO:Su questo non sono d'accordo e poi non ho molta simpatia per i “crucchi” comunque …..
INT: è appunto su questo che voglio intervistarla
LO:Bene incominciamo. Possiamo dire che la birra era
soggetta a contrarre delle malattie molto più del vino, ed è per questo che esistono solo vini invecchiati e non birre invecchiate, poi la birra ha un maggiore numero di zuccheri ed eccoci qui che il problema stava appunto nella conservazione. Dopo l'infusione di malto e luppolo,ciò che si otteneva era il “mosto di birra”, lo si poneva a raffreddare per poi....scusi ha un po' d'acqua?
INT:...AH!..si,si...ecco qui tenga
LO:Grazie mille”gluh,gluh,” aah...ci voleva, comunque dove eravamo rimasti?...ah si ecco,si metteva a raffreddare per poi essere distribuito in tini o in botti. Quando la birra arrivava a 20°avveniva la fermentazione. Tutte le malattie della birra  avevano, per causa esclusiva, lo sviluppo di piccoli funghi
microscopici, trasportati dalla polvere che l'aria trascinava, contaminavano le materie prime per la fabbricazione
...Scusi sta dormendo?
INT:....................
LO:Beh vabbè lo spiego a voi a casa...Riuscì a riconoscere che le cause dell' alterazione della birra erano le stesse che valevano per il vino:il calore. Ma mi sbagliavo, perché la birra contiene acido carbonico e riscaldando la birra ne sarebbe rimasto un nonnulla, poi pensai che la birra bisognava imbottigliarla quindi potevo riscaldarla senza problemi nel tino fino a 50°-55° così, non soltanto l'acido carbonico non sarebbe
volato via ma avrebbe impedito completamente la fermentazione. Sapete come si chiama questo procedimento?PASTORIZZAZIONE.
naturalmente avrei potuto trovare un nome meno megalomane, però noi scienziati siamo un po’ tutti un po’ megalomani. Grazie a tutti e arrivederci.


SCRITTO DA
ANGELOMARIO FANELLI
Scuola:Mainardi.CLASSE:2^B

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