<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=336576148106696&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Giro d'Italia 2013

riviste/giro_ditalia_2013/
Giro d'Italia
Giro d'Italia
Giro d'Italia
Giro d'Italia

Il Giro d’Italia è fatto di storie. Di uomini. Di passione, Di sacrifici. Di sorprese. Il Giro d’Italia che arriva a Vicenza e scavalca i Colli Berici che promettono battaglia è la rivincita dell’attesa. In città la corsa rosa non vi faceva tappa da 17 anni. Il Giro è lo sport per antonomasia dell’attesa per un istante. Di un sacrificio equamente condiviso tra chi pedala e chi lo aspetta, paziente, vedendo sfilare i protagonisti in un lampo. E amen. Il Giro è soprattutto festa. Pura e sincera. E di questi tempi non fa male ricordare che il biglietto non si paga, perchè semplicemente non c’è. Il Giro è tricolore. Passa per ricordare. Tocca Busseto (la città natale di Giuseppe Verdi per rendergli omaggio nel 200esimo dalla nascita), la diga del Vajont (a 50 anni dal disastro che costò la vita a duemila persone), Piazza della Loggia a Brescia (nel 1974 vi fu un attentato terroristico), Margherita di Savoia (nel nome della regina che battezzò la città pugliese) fino al passaggio per Ivrea, nella casa che fu dell’Olivetti. Coraggio ed epica; muscoli e sudore, fatica e poesia. Il Giro d’Italia passa e tocca i luoghi simbolo dell’Italia. Vicenza e Palladio, le sue ville e l’industria, la nostra cultura e la creatività di una Terra che in un’ipotetica volata per il podio dell’Italia positiva non teme concorrenti.

Suggerimenti