Piccole imprese in Borsa Record Vicenza in Veneto

Negli ultimi tre anni è suonata quattro volte la campanella di Piazza affari per le Pmi vicentine. Con quattro imprese Vicenza ha il record in Veneto per le imprese quotate all’Aim, mercato azionario dedicato alle Pmi ad alto potenziale di crescita. Emerge dai risultati dell’Osservatorio di Ir Top Consulting. In Veneto risultano 11 le società quotate, con una capitalizzazione pari a 662 milioni, 282 milioni di euro i capitali raccolti in Ipo (offerta pubblica iniziale), di cui 10 milioni nel 2019. IL QUADRO. Dall’indagine emerge un quadro dinamico. Il 26 giugno 2019 hanno fatto il loro debutto a Piazza Affari Officina Stellare di Sarcedo (telescopi e strumentazione ottica ed aerospaziale) ultima quotata in ordine di tempo, sei giorni prima Gibus di Saccolongo (Padova), mentre il 20 maggio Sicit di Arzignano (industria chimica) a seguito della Business Combination con Sprintitaly. Nel 2018, l’11 luglio, aveva fatto il suo ingresso Askoll Eva di Dueville (veicoli elettrici a due ruote), poco prima la Somec di San Vendemiano (Treviso). Nel 2017 un’altra trevigiana, la DBA Group di Villorba. Il 2016 era stato l’anno dell’azienda orafa Fope di Vicenza il 30 novembre. Mentre nel 2015 a suonare la campanella erano stata HFarm di Roncade (Treviso) e Masi Agricola di S. Ambrogio di Valpolicella (Verona). Le prime ad accostarsi al mercato alternativo dei capitali erano state nel 2014 la bellunese Giorgio Fedon & Figli e la veneziana Green Power. LA “POTENZA”. Il Veneto si posiziona al quarto posto per numero di società dopo Lombardia (46%), Emilia Romagna (13%) e Lazio (10%). Evidenzia ricavi complessivi pari a 567 milioni (10% su Aim Italia), al quarto posto dopo Lombardia (2,4 miliardi), Emilia Romagna (1,5 miliardi) e Lazio (685 milioni), una capitalizzazione come detto pari a 662 milioni (10% del mercato) e una raccolta complessiva in Ipo pari a 282 milioni, di cui 10,2 milioni nel 2019. L’azienda “Aim Italia veneta” è caratterizzata da ricavi medi pari a 52 milioni (+43% rispetto al 2017), un ebidta a 6,1 milioni e una marginalità pari all’11%. La capitalizzazione di mercato media per il Veneto è pari a 60 milioni, con un valore superiore alla media su Aim Italia, la raccolta media 14,73 milioni. Le quotate dal Veneto impiegano oltre 3.400 risorse, +13% rispetto al 2017. LE OPPORTUNITÀ. Per Anna Lambiase, fondatore e ceo di Ir Top Consulting «Aim Italia rappresenta un propulsore per la crescita dell’economia reale e lo sviluppo delle Pmi. Nel medio-lungo periodo sempre più imprenditori potranno valutare l’opzione della quotazione come fonte alternativa per la raccolta di capitale beneficiando di ritorni, anche in termini di visibilità, e dalle agevolazioni del contesto normativo. In particolare, nel 2019, proseguirà la misura del credito d’imposta, che taglia del 50% i costi di consulenza sostenuti per la quotazione da parte delle Pmi per le operazioni sostenute fino al 2020, con uno stanziamento di 80 milioni nel triennio 2019-2021. Saranno agevolate inoltre dal Decreto attuativo Mise-Mef con incentivi fiscali del 30% gli investimenti nel capitale di Pmi innovative, anche relativamente alle potenziali nuove Ipo su Aim Italia». •

Roberta Bassan