Patto sull’high-tech con la silicon valley che però è a Mosca

Il direttore  Confartigianato, De Lotto, alla firma del protocollo
Il direttore Confartigianato, De Lotto, alla firma del protocollo
Il direttore  Confartigianato, De Lotto, alla firma del protocollo
Il direttore Confartigianato, De Lotto, alla firma del protocollo

C’è un quartiere a Mosca, che si chiama Možajskij, dove valgono leggi speciali, create ad hoc per le imprese. Insomma, è una specie di zona franca. Ma esclusiva. Sì, perché lì si fa solo ricerca d’avanguardia, si realizza il meglio dell’high-tech. Per capirci è una sorta di “silicon valley”, ma nel cuore della Russia. È il centro innovativo Fondazione Skolkovo. Lì, nel giro di pochi anni, si sono insediate oltre 2mila start up, di cui 28 italiane. E presto qualcuna parlerà anche vicentino». Se lo augura, e sta lavorando per questo obiettivo, Pietro Francesco De Lotto, direttore generale di Confartigianato Vicenza, che nei giorni scorsi è stato a Mosca per sottoscrivere l’ accordo con il presidente della Fondazione, nonché ex vice premier russo, Arcady Dvorkovich, l’ambasciatore italiano a Mosca, Pasquale Terracciano insieme al Direttore dell’Ufficio Ice/Ita di Mosca, Pier Paolo Celeste. Una firma che apre le strade. O meglio, per usare le parole di De Lotto, «serve per creare la cerniera tra i cervelli che creano tecnologia d’avanguardia e i bisogni degli imprenditori artigiani berici». LA VISIONE. L’operazione rappresenta un nuovo fiore all’occhiello per Confartigianato Vicenza. Continua il direttore: «L’innovazione è determinante anche per le piccole imprese. Di più. È discriminante per lo sviluppo ma anche per stare sul mercato. Non a caso Confartigianato lavora da anni su questo filone attraverso il proprio Digital Innovation Hub. Da tempo abbiamo avviato collaborazioni con i centri di eccellenza di sviluppo in Italia (siamo i soci fondatori del Competence center della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, collaboriamo con il Cnr, con l’università di Trento e con il Politecnico di Milano) e all’estero (Mit di Boston). È un’attività che sviluppiamo giorno dopo giorno nei settori fondamentali. Un esempio? Le nostre aziende che si occupano di edilizia dovranno essere sempre più a impatto zero, la mobilità dovrà essere sostenibile e tutto dovrà essere digitalmente collegato. Non solo. C’è poi tutto il settore della gestione dei dati: la sicurezza digitale è una necessità, di più, un’emergenza: penso alla protezione dei dati di una azienda e alla privacy». IL FUTURO. Ora si sta iniziando a costruire una collaborazione anche con la Fondazione Skolkovo, un centro che si occupa della potenziale crescita di cinque aree: efficienza energetica, tecnologie informatiche strategiche, biomedicina, tecnologie nucleari, tecnologie spaziali. La fondazione ha già sviluppato oltre mille prodotti in vari campi stipulando accordi con multinazionali come Boing, Johnson & Johnson, Intel, Microsoft tanto per citare. Conclude De Lotto: «La firma del protocollo d’intesa a Mosca è solo il primo atto. Stiamo studiando ora i settori di intervento, le iniziative e i progetti congiunti per diventare concreti e operativi. E soprattutto innovativi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Cristina Giacomuzzo