3° TRMESTRE: +52% ORDINI

Macchine utensili boom: «Crescita così mai vista»

Le macchine utensili  segnano un boom nella crescita degli ordini e le stime di previsione 2021 sono state riviste al rialzo
Le macchine utensili segnano un boom nella crescita degli ordini e le stime di previsione 2021 sono state riviste al rialzo
Le macchine utensili  segnano un boom nella crescita degli ordini e le stime di previsione 2021 sono state riviste al rialzo
Le macchine utensili segnano un boom nella crescita degli ordini e le stime di previsione 2021 sono state riviste al rialzo

Ordini esplosi. Al punto da dover riscrivere nel giro di neppure due mesi le previsioni di chiusura 2021. E a dichiarare che la tendenza positiva «continuerà anche nel 2022». Numeri per alcuni versi «mai visti». E se vengono incamerate commesse, sfornati robot, macchine utensili, automazione, in buona sostanza “sistemi per produrre”, significa che l’industria tira. La fiducia si toccava ieri all'inaugurazione di Emo Milano 2021, la fiera mondiale della macchina utensile (fino a sabato a fieramilano Rho). «Stiamo vivendo la ripresa sì, ma nel nostro settore si sta anche assistendo al ritorno di produzioni che erano state appaltate in Asia e specialmente in Cina. Il covid ha evidenziato la fragilità di far dipendere intere produzioni da Paesi molto lontani che hanno comportato ritardi negli approvvigionamenti. Ora cavalchiamo bene questa richiesta». Il rialzo Osserva così Massimo Carboniero questo trend al rialzo continuo dal suo triplice osservatorio di amministratore delegato e contitolare della Omera di Chiuppano in una provincia con tantissime aziende-gioiello della macchina utensile; così come da Ucimu, che ha guidato per 4 anni e in cui è tuttora attivo nel consiglio direttivo e nel comitato ristretto accanto alla presidente Barbara Colombo; e ancora da presidente del comitato tecnico di Cecimo, l’associazione delle industrie europee macchina utensile, promotrice di Emo. E da cui vede ovunque una crescita di volumi di ordini. Terzo trimestre, la corsa. A partire dalle certezze, quelle rese note ieri in Fiera su dati freschissimi: nel terzo trimestre 2021, chiuso meno di una settimana fa, c’è stato un incremento del 52% rispetto allo stesso periodo 2020. In particolare, gli ordini interni sono cresciuti del 163% e gli ordini esteri del 29%, e hanno fatto parlare la presidente Colombo di crescita ad una velocità doppia rispetto a quella prevista appena 2 mesi fa, quando già i dati galoppavano. E ancora: «Proseguiremo su questa strada anche nel 2022: in termini assoluti, per trovare un dato migliore relativo agli ordini interni del terzo trimestre, occorre tornare al 2007. Per gli ordini esteri è il dato più alto mai registrato». Del resto che il vento fosse decisamente favorevole lo si era capito bene pochi giorni quando il Centro studi di Ucimu-sistemi per produrre aveva rivisto al rialzo le stime presentate a fine luglio. «La produzione italiana di macchine utensili, robot e automazione - era stato annunciato - crescerà, del 22%, a 6,3 miliardi, frutto sia dell’ottimo andamento delle consegne dei costruttori italiani sia dell’export che raggiungerà il valore di 3,4 miliardi, il 19% in più rispetto al dato 2020». Vivace la domanda italiana: il dato di consumo dovrebbe attestarsi a 4,6 miliardi. “Mina” energia Sulla super ripresa spinta anche dal reshoring pesa però il caro-energia. «È un tallone d’Achille - osserva Carboniero -, paghiamo il 25/30% in più della media europea. Molti di noi per fortuna se la auto-producono, ma è chiaro che gli aumenti fanno preoccupare soprattutto le imprese energivore che dipendono da combustibili fossili. La politica energetica deve fare scelte chiare per diminuire l'aumento». E se il tema energetico può essere considerata una “mina” nella corsa industriale, non sembra invece essere un ostacolo definitivo il tema del rincaro materie prime. «Penso - osserva Carboniero - che i prezzi non caleranno come un anno fa, ma dovrebbero arrestarsi, anche se la dinamica inflattiva in atto è reale». Ottimista anche sulla ripresa degli approvvigionamenti: «Speriamo, con il ritorno delle produzioni in Europa, che nel medio periodo ci sia un recupero dei ritardi».•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Roberta Bassan