Assemblea a Breganze

Confindustria
«Il governo spieghi
che cosa vuole fare»

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Assemblea di Confindustria a Breganze (FOTO STELLA)
Assemblea di Confindustria a Breganze (FOTO STELLA)
Assemblea di Confindustria a Breganze (FOTO STELLA)
Assemblea di Confindustria a Breganze (FOTO STELLA)

BREGANZE. Stamattina a Breganze, al quartier generale di Otb, la holding di Renzo Rosso ha aperto le porte per accogliere qualcosa come mille partecipanti all'assemblea 2018 di Confindustria Vicenza.

«Tema principale: l'impresa industriale e manifatturiera. E non a caso abbiamo deciso di tornare in un'azienda importante, direi simbolica, per riunire l'assemblea», ha sottolineato il presidente Luciano Vescovi, facendo notare che tra gli imprenditori Confindustria Vicenza nella sua rilevazione trimestrale ha registrato un brusco calo di fiducia dovuto a «una materia prima molto pericolosa: l'incertezza». Vescovi ha lanciato anche un appello chiaro sulle infrastrutture: «Un Paese serio non può prescindere da infrastrutture adeguate. Non vogliamo più sentir parlare della Pedemontana, per esempio, perché c'è una fetta del nostro territorio che è nel caos totale a causa di questa carenza infrastrutturale. Se ritiene, il ministro Toninelli venga a vedere, ma non ne parliamo più. Così come per la Tav».

«La manovra inciderà certamente sul futuro perchè i ragazzi che apriranno una start-up avranno le tasse al 5% per cinque anni, perché gli imprenditori fino a 65 mila euro pagheranno solo il 15% di tasse e il 20% fino a 100 mila, perché ci sono 1,5 miliardi a disposizione per chi ha perso tutto a causa della banche popolari, perchè l’Ires passerà dal 24 al 15%». Lo ha affermato, a margine dell’assemblea generale di Confindustria Vicenza a Breganze, il presidente del Veneto, Luca Zaia. «Poi possiamo discutere - ha aggiunto - come sarà applicato il reddito di cittadinanza, però io direi che inciderà positivamente. Il debito è una delle partite da affrontare, il nostro è il Paese con il terzo debito pubblico al mondo, però è anche vero che gli "esperti di debito" ce lo hanno fatto aumentare. Speriamo che questo governo riesca a ridurlo», ha concluso.

Sulla manovra economica «non sono in grado di dare un giudizio ma vedo una "parte stellata" che ha
bisogno di crescere in maturità. Magari avrebbe bisogno di avere consulenti a bordo con esperienza, che gli facciano capire come vanno le cose. Ci sono tante buone idee ma manca la concretezza». Lo ha detto il patron di Diesel, Renzo Rosso, parlando con i giornalisti a margine dell’assemblea di Confindustria Vicenza, ospitata nel quartier generale della sua azienda, a Breganze. «Avremmo bisogno - ha aggiunto Rosso - di chiedere al Governo risorse e un Paese che ci permetta come imprenditori di portare avanti business e imprese, che rappresentano il vero cuore economico che paga le tasse e crea posti di lavoro», ha concluso.

 

«Forse è opportuno da parte del Governo spiegare quanto prima cosa intende fare e quale strada intraprendere, pena il rischio di abbassamenti in Borsa e aumenti dello spread». Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Vicenzo Boccia, intervenendo a Breganze all’assemblea degli Industriali di Vicenza. «Rispetto alla manovra - ha aggiunto Boccia - non siamo stati ostili, non è un punto o meno che fa la differenza, ma nella manovra devono esserci risorse anche per la crescita e l’occupazione, non possono bastare le novità annunciate in questi giorni», ha concluso. 

«Abbiamo grandi aspettative nei confronti della Lega - ha aggiunto Boccia, parlando con i
giornalisti al termine dell’assemblea - c’è un rapporto storico di molti nostri imprenditori con i Governatori della Lega in Veneto, in Lombardia e in Friuli Venezia Giulia. C’è una storia di complessità, di confronto serrato che abbiamo con la politica locale e che ci aspettiamo che questo possa essere anche un’attenzione a livello nazionale. Non solo alle nostre questioni categoriali - ha concluso - ma all’interesse di tutto il Paese».

 

«Il futuro dell’euro non era e non è in discussione, ma il tema vero è essere trattati e riconosciuti come tra i fondatori di questa moneta, e quindi di non essere svantaggiati rispetto agli altri Paesi». Lo ha
sottolineato il viceministro dell’Economia e delle Finanze Massimo Garavaglia, intervenendo all’assemblea di Confindustria Vicenza, a Breganze. «Non c’è nulla fa festeggiare - ha aggiunto Garavaglia - c’è invece da rimboccarsi le maniche. In Europa siamo ventisettesimi su 27, bisogna scalare la classifica e per questo dobbiamo fare crescere il Pil», ha concluso.