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Promozioni, va in scena il «Black Friday». Ma quest'anno è... no stop

L'evento dovrebbe durare 24 ore, in realtà sono giorni che imperversano gli sconti. E sale la febbre da shopping online, nei negozi solo un acquisto su tre. Federconsumatori: «Attenzione agli sconti gonfiati o fasulli»
Un negozio che promuove il Black Friday
Un negozio che promuove il Black Friday
Black Friday, in Italia e' febbre degli acquisti online

Il Black Friday apre lo shopping di fine anno. Oggi nessun negozio potrà esimersi da ribassare i prezzi. La novità di quest'anno è il successo delle vendite online. Secondo l'Ufficio Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, è in leggero aumento la quota delle vendite del Black friday sul complesso di quelle del Natale: l'11,9% contro l'11,3% dello scorso anno.

Secondo il Codacons gli italiani spenderanno per lo shopping scontato complessivi 3,5 miliardi di euro. E in quest'occasione aumentano coloro che approfittano di questa finestra di prezzi calmierati per anticipare lo shopping natalizio in vista delle feste.

L'e-commerce fa la parte del leone

La parte del leone - conferma anche il Codacons - la farà ancora una volta l'e-commerce: piattaforme online, negozi virtuali e siti dei produttori, secondo le stime dell'organizzazione dei consumatori, genereranno acquisti per complessivi 2,5 miliardi di euro. Meno di un acquisto su tre avverrà direttamente nei negozi fisici, per un controvalore di circa un miliardo di euro.

Secondo l'indagine Coldiretti/Ixè, per il Black Friday e il Cyber Monday hanno deciso di fare acquisti oltre sei italiani su dieci (il 63%). Se la maggioranza assoluta di chi fa acquisti (52%) conterrà il budget sotto la soglia dei 100 euro, un altro 28% arriverà fino a 200 euro. E c'è anche un 5% di paperoni che arriverà fino a 1000 euro».

Quest'anno il Black Friday dura anche una settimana

I commercianti del settore abbigliamento dicono la loro sul Black Friday in versione… no stop. Già, perché l’evento importato dagli Stati Uniti, invece di durare un solo giorno e cioè oggi 25 novembre, indipendentemente dal settore merceologico, da un po’ sta invadendo di messaggi promozionali più o meno chiari il web e qualche vetrina delle vie più commerciali, dove il Black Friday sta diventando, più che altro, una «Black Week».

Federazione Moda Italia-Confcommercio stima un volume d’affari in linea a quello del 2021, che solo per i prodotti di moda si aggira sui 500 milioni di euro e ritiene utile fare un po’ di chiarezza e dare certezze al consumatore.

«Il Black Friday impatta sicuramente sulle abitudini di acquisto degli italiani, ma anche sulle scelte degli operatori, in particolare della moda, che devono rispondere alla voglia dei consumatori di fare acquisti economicamente e ambientalmente sostenibili e alla necessità di diffondere maggior consapevolezza sul valore e la qualità dei prodotti in vendita», spiega il presidente nazionale, il ferrarese Giulio Felloni. «Ciascun operatore del fashion è libero di scegliere la migliore strategia per la sua clientela e la sua azienda, ma va da sé che quest’evento, che dovrebbe durare un solo giorno, per taluni soprattutto sul web dura anche una settimana e oltre», aggiunge Mariano Lievore, presidente provinciale di Federmoda.

Il suo messaggio è chiaro: «Operiamo su uno stesso mercato e quindi ci aspettiamo le stesse regole. Stiamo, però, ancora aspettando la web digital tax sui guadagni dei colossi del web che non pagano all’Italia le nostre stesse tasse. I consumatori richiedono certezze sull’origine dei prodotti e sulla trasparenza dei prezzi e sicuramente questo non può avvenire con continue promozioni che li disorientano e non li tutelano. I nostri negozi di moda – a differenza di altri settori – non solo non hanno incrementato i prezzi, ma contribuiscono a tenerli bassi anche sotto Natale e, con le loro vetrine addobbate, illuminano animi e città, rendendo più attraenti i nostri centri».

In conclusione, Lievore e Felloni lanciano un messaggio ai consumatori: «Chiedere sempre consigli e fare acquisti nei negozi di fiducia, perché la fiducia non tradisce mai, neanche con il Black Friday».

Federconsumatori: «Attenzione agli sconti stellari»

E già fioccano le lamentele e le denunce dei cittadini che da giorni segnalano alle associazioni dei consumatori gravi fenomeni speculativi. Molti esercenti, online come nei negozi, stanno aumentando il prezzo dei prodotti in modo da far apparire ancor più convenienti sconti in realtà pressoché irrilevanti. Federconsumatori, che  sta monitorando la situazione da settimane a questa parte, ha rilevato, effettivamente, che in molti casi, su alcuni prodotti, gli sconti reclamizzati sono del tutto ingannevoli.

Gli sconti stellari promossi su alcuni prodotti, in realtà, sono spesso molto “gonfiati”: su alcuni prodotti lo sconto promosso supera il 50%, ma in realtà il vero sconto sfiora il 20%. Ma vi sono casi ancora peggiori: alcuni prodotti, infatti, vendono venduti in occasione del Black Friday a prezzi maggiori di quelli applicati in precedenza. Rientrano in questa tipologia, tra i prodotti monitorati dal loro osservatorio, il cappuccinatore elettronico e alcune tipologie di giochi, come la casa per le bambole di legno.

Su elettronica e giocattoli le promozioni più ingannevoli

Stando al monitoraggio effettuato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, gli sconti “esagerati” rispetto a quelli realmente applicati riguardano soprattutto il settore dell’elettronica e dei piccoli elettrodomestici, nonché quello dei giocattoli, meno il comparto dell’abbigliamento e il settore alimentare, che comunque non sono indenni da tali fenomeni.

A volte l’inganno si nasconde nei costi di spedizione: in molti ci segnalano, per quanto riguarda l’acquisto online, l’applicazione sì di sconti sui prodotti, ma che vengono poi annullati da costi di spedizione maggiorati. «Si tratta di comportamenti inaccettabili», prosegue Federconsumatori. «È evidente, infatti, come molti esercenti, sapendo che gran parte dei cittadini effettuano ora gli acquisti per le festività natalizie, stiano approfittando di questo periodo per aumentare i propri introiti in vista di un Natale che si preannuncia quanto mai “magro”. Piuttosto che “importare” promozioni e riti consumistici, sarebbe stato il caso di liberalizzare i saldi nostrani», afferma Michele Carrus, Presidente di Federconsumatori. «A maggior ragione alla luce dei comportamenti scorretti adottati da molti esercenti e piattaforme. I saldi, infatti, sono almeno regolamentati da norme precise, che i commercianti sono obbligati a rispettare. Ecco perché, oltre a segnalare all’Antitrust i fenomeni speculativi in atto, chiediamo che la normativa relativa agli sconti e le tutele per i cittadini che ne usufruiscono, siano estesi anche a tali occasioni promozionali, con le opportune revisioni del caso».

PRODOTTI PREZZO REALE PRIMA DEL BLACK FRIDAY PREZZO NON SCONTATO A RIDOSSO DEL BLACK FRIDAY PREZZO SCONTATO IN OCCASIONE DEL BLACK FRIDAY Var. % TRA PREZZO REALE E SCONTATO  
CAPPUCCINATORE ELETTRICO 39,90 € 45,00 € 45,00 € 13%  
FORNO A MICROONDE 89,90 € 159,99 € 69,99 € -22%  
FRIGGITRICE AD ARIA 129,00 € 219,99 € 104,99 € -19%  
CUFFIE WIRELESS 189,00 € 209,00 € 184,00 € -3%  
ROBOT PER PULIZIA CASA 199,00 € 299,00 € 179,00 € -10%  
GIOCATTOLI (CASA DELLE BAMBOLE IN LEGNO) 86,90 € 199,99 € 99,99 € 15%  
*IN ROSSO I PREZZI “SCONTATI” PIU’ ALTI DEL VALORE REALE          

 

L'origine del «Venerdì nero»

Il Black Friday cade all'indomani del Giorno del Ringraziamento (Thanksgiving Day), la tradizionale festa americana che risale al 1621, quando nella città di Plymouth, nel Massachusetts, i padri pellegrini si riunirono per ringraziare Dio del buon raccolto.

Il termine Black Friday sembra risalire al venerdì dopo il Ringraziamento del 1961, che a Philadelphia fu un giorno molto trafficato per le vie dello shopping proprio a causa di super sconti fino all'80 per cento: un venerdì nero per il traffico, insomma, ma anche passato alla storia per il pienone nei negozi, tanto che gli sconti vennero riproposti da allora in avanti.

Un'altra versione riguarda il colore usato all'epoca per i registri contabili: i negozianti li compilavano infatti a penna, usando inchiostro rosso per i conti in perdita e nero per i conti in attivo. E nel venerdì dopo il Ringraziamento, grazie alle promozioni, i conti dei negozianti erano decisamente buoni, quindi scritti in nero.