E per dessert ecco i “cauci” rotolini di pane con l'uvetta

IL PIATTO. Riscoperto un antico dolce di origine tedesca-cimbra. La rassegna inizia con la trota porodotto tipico della vallata
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Si potranno assaggiare i “cauci”, i dolci di pane con l'uvetta di origine cimbra o gustare la zuppa di cipolle alla francese, rimanere fedeli ai sapori locali di tartufi, trota, e spiedo o sperimentare la cucina ipocalorica. È l'itinerario gastronomico proposto da sei locali che aderiscono all'associazione “I ristoratori della Valle del Chiampo”, che da oggi al 18 novembre animeranno la settima edizione della “Rassegna enogastronomica della valle del Chiampo”, promossa in collaborazione con il mandamento di Arzignano e Montecchio della Confcommercio.
Sarà la trota la protagonista della prima settimana culinaria, prevista da oggi al 17 settembre al ristorante “La Pieve” di Chiampo: Mauro Zanchi, cuoco e titolare proporrà la trota in saor, cucinata con cipolle bianche, aceto balsamico e uva sultatina e accompagnata da polenta. A seguire spaghettini alla carbonara con la trota affumicata al posto della pancetta e quindi un filetto di trota marinata al limone, guarito con capperi. Si dedicherà invece alla verdure e ai cibi gustosi, ma con pochi grassi, per una serata battezzata “Wellness in cucina” Giuseppe Lovato, della trattoria “Al Campanile” di Arzignano, che dal 24 al 30 settembre proporrà tartare di manzo con erbette e verdure, ravioli di melanzane e trota affumicata, coniglio alle mele verdi, tortino di cioccolato amaranto e gelato. Il 12 ottobre la “Locanda Botella” di Montecchio Maggiore declinerà in tutti i piatti un altro prodotto tipico: il tartufo. Agli “Antichi sapori della nostra valle” è dedicata la cena del 19 ottobre al ristorante “Meridiana” di Crespadoro: in tavola gnocchi con la fioretta, crema di zucca e cappone “in canevera” cioè avvolto in una vescica di maiale e cotto a vapore, legato ad una cannetta di bambù che funziona da sfiatatoio. Come dolce Mirko Braggion propone il cimbro “caucio”, preparato con pane e uvetta. “Gabri e Giorgio” a Nogarole cucineranno “maroni e speo” il 26 ottobre, in concomitanza con la sagra dei marroni di Alvese. Sul girarrosto carni miste, in “tecia” la polenta e il fegato con la reticella e come primo la classica minestra con le tagliatelle e i fegatini.
Chiude, a novembre, con una settimana dal 13 al 18 e una serata specifica il 16 il ristorante “dal Francese”, di Chiampo, che presenterà piatti tipici della cucina d'Oltralpe: crostini di patè, insalata con fegato e cuore di anatra, con pancetta e graniglia di mandorle tostate, ancora anatra con patate duchesse e tortino di mele. Quest'ultimo menu è stato curato da Romolo Cacciatori, gli altri dai rispettivi cuochi dei locali.

Silvia Castagna