All’Arsenale di Venezia

Premio Campiello 2021, vince Giulia Caminito

Giulia Caminito con "L'acqua del lago non è mai dolce" (Bompiani) ha vinto la 59/ma edizione del Premio Campiello
Giulia Caminito con "L'acqua del lago non è mai dolce" (Bompiani) ha vinto la 59/ma edizione del Premio Campiello
Giulia Caminito con "L'acqua del lago non è mai dolce" (Bompiani) ha vinto la 59/ma edizione del Premio Campiello
Giulia Caminito con "L'acqua del lago non è mai dolce" (Bompiani) ha vinto la 59/ma edizione del Premio Campiello

Giulia Caminito con "L'acqua del lago non è mai dolce" (Bompiani) ha vinto la 59/ma edizione del Premio Campiello. La scrittrice ha avuto 99 voti sui 270 arrivati dalla Giuria Popolare di Trecento Lettori Anonimi. Al secondo posto "Se l'acqua ride" (Einaudi) di Paolo Malaguti, 80 voti, al terzo "Sanguina ancora" (Mondadori) di Paolo Nori, 37 voti, al quarto "La felicità degli altri" (La nave di Teseo) di Carmen Pellegrino, 36 voti e al quinto "Il libro delle case" (Feltrinelli) di Andrea Bajani, 18 voti.

«Ho indossato le scarpe rosse per dedicare il premio alle possibilità delle donne di leggere e scrivere ovunque». Lo ha detto Giulia Caminito, vincitrice del Premio Campiello 2021 nel ricevere il riconoscimento questa sera all'Arsenale di Venezia.

Già nella cinquina del Premio Strega 2021, la scrittrice romana, nata nel 1988, ha detto: «È la storia di un mancato riscatto. Mi sono occupata di rabbia politica, anarchica, funzionale a un'azione collettiva. Qui, quella di Giaia è una rabbia privatissima, individualista. Lei ha un suo percorso, i suoi desideri. La domanda sospesa è il rapporto tra la rabbia pubblica e la rabbia privata. Noi seguiamo il suo percorso in cui gli atti di violenza si accavallano» ha spiegato la scrittrice già autrice de "La Grande A" e "Un giorno verrà".

Per la prima volta nel suggestivo scenario dell'Arsenale di Venezia, il Premio Campiello ha lasciato di nuovo il Gran Teatro la Fenice, dopo l'edizione 2020 in Piazza San Marco. Molto teatrale l'impatto della serata finale, condotta da Andrea Delogu con la partecipazione di Lodo Guenzi che ha cantato "Una vita in vacanza" de Lo Stato Sociale.
Tra gli 800 invitati il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, il sottosegretario Benedetto Della Vedova e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

Ad aprire la serata una standing ovation in ricordo di Daniele Del Giudice, lo scrittore scomparso tra l'1 e il 2 settembre, vincitore del Premio Campiello alla Carriera 2021. «Il Campiello è un giorno di festa ma non posso scordarmi che giovedì scorso è mancata una persona cara a tutta la nostra cultura» ha detto il presidente di Confindustria Veneto e de La Fondazione Il Campiello, Enrico Carraro prima che il pubblico si alzasse in piedi.

Nel corso della serata consegnati anche il Premio Campiello Giovani 2021 ad Alice Scalas Bianco per "Ritratto di Parigi" e il Premio Opera Prima a Daniela Gambaro per "Dieci storie quai vere" (Nutrimenti) e un ricordo di Mario Rigoni Stern nel centenario della nascita.

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