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Il premio "Città di Lugnano" a Mariapia Veladiano

Mariapia Veladiano, insegnante e scrittrice
Mariapia Veladiano, insegnante e scrittrice
Mariapia Veladiano, insegnante e scrittrice
Mariapia Veladiano, insegnante e scrittrice

Mariapia Veladiano col romanzo «Adesso che sei qui» (Guanda) ha vinto la settima edizione del Premio Letterario nazionale Città di Lugnano. Per la sezione racconti inediti, dedicati quest'anno al tema «le scarpe», ha vinto «Notturno Romano» di Mariagrazia Lonza, mentre la giuria popolare ha scelto «Di scarpe e carità» di Sandro Manzi.

L'intenso e poetico romanzo di Mariapia Veladiano, professoressa vicentina, autrice di varie opere di narrativa e saggistica, che col suo primo libro «La vita accanto» ha vinto il Premio Calvino, è arrivata seconda al Premio Strega 2011 ed è stata premiata come opera prima per l'Italia al Festival du prèmier roman di Chambèry, non è solo il racconto di Andreina davanti al procedere dell'Alzheimer di zia Camilla, ma una scoperta continua sulla profondità degli affetti, gli unici di cui resta la memoria mentre tutto si perde. Un interrogarsi sulla fragilità e delicatezza delle persone, sulla necessità di rapporti di comprensione e attenzione per l'altro che, dopo uno scontro con i parenti che avranno l'arroganza che nasce dalla paura di affrontare e capire la situazione, la malattia, spingendo per un ricovero in una casa di riposo, riscopriranno la propria umanità e ricuciranno rapporti che parevano perduti per sempre. Una vicenda che fa normalmente pensare a momenti di sconforto e disperazione, con la casa della zia, donna da sempre ordinatissima, in cui tutto è in disordine, il frigo, i pensili della cucina e gli armadi sono strapieni di roba di ogni genere affastellata e nascosta. Così con quel cattivo del «dottore tedesco Alzheimer» ci si misura e si cerca di capire, per esempio che aiutare troppo la zia, invece di stimolarla, finisce per impigrirla e farla regredire. La sua è «una diversa normalità, normalità perchè comunque c'è una vita possibile per chi è malato, bella e piena, anche se diversa».

La giuria di esperti che ha selezionato i finalisti era presieduta da Paolo Petroni e composta da Ilaria Rossetti( vincitore dell'edizione precedente con "Le cose da salvare" Neri Pozza Editore), Daniela Carmosino, Annagrazia Martino, Giorgio Nisini, Giorgio Patrizi, Carlo Zanframundo. La cinquina dei Romanzi finalisti era composta, oltre che dal libro della Veladiano, da «Sempre soli con qualcuno» di Annalisa De Simone (Marsilio), «Dell'amore e altre forature» di Nico Maraja (Ediciclo) «Dopo la pioggia», Chiara Mezzalama (Edizioni E/O), «Ciao Vita», Giampiero Rigosi (La nave di Teseo).