DIETRO LE QUINTE
DELLE CONCERIE

Mark Power (foto Luca Peruzzi)
Mark Power (foto Luca Peruzzi)

 

“The Perfect Tannery”, ovvero “la conceria perfetta”, è un progetto fotografico che rimanda ad un orizzonte reale: le aziende conciarie della Valle del Chiampo fotografate nel “dietro le quinte” del prodotto finito; ma allo stesso tempo le tratteggia quale esempio di azienda ideale, impegnate in un’attività che recupera materiale di scarto e lo trasforma in oggetti di design e di moda.

Due grandi nomi della fotografia, Stuart Franklin e Mark Power, hanno puntato i loro obbiettivi sui processi, i protagonisti, i luoghi di produzione di uno dei distretti industriali fra i più importanti d’Italia, per proporre, con l’occhio dell’artista, una riflessione sull’identità del polo conciario. Ne sono usciti un libro fotografico e una mostra che verrà inaugurata sabato 15 ottobre, alle 18, nei locali della vecchia stamperia in via Campo Marzio 26, ad Arzignano, sede di Atipografia, associazione che ha voluto e curato il progetto. Alla base un’intuizione di Gaetano Castellini Curiel, partner dell’iniziativa con la sua agenzia Gcc relations, che, ospite ad Arzignano per presentare il suo libro sulla candidatura di Milano ad Expo, lo scorso anno, rimase «impressionato dalla realtà di questo paese».

Ai vicentini i dati di questa realtà sono noti: con le oltre 500 aziende, che impiegano più di 8 mila addetti e producono un fatturato di 2,8 miliardi di euro, il distretto conciario della Valle del Chiampo rappresenta il più importante centro nazionale e uno dei principali poli mondiali nel settore della concia. E’ altrettanto nota la cattiva fama che il settore ancora sconta. Le vicende recenti di qualche scandalo ambientale e di milionarie evasioni fiscali non hanno certo aiutato. Ma se di vicende finanziarie ed ecologiche le cronache hanno dato ampia e puntuale notizia, non sempre è stato così per le innovazioni e i cambiamenti che il settore ha compiuto. Spesso sono mancati spazi e occasioni per raccontare le commesse di prestigio o i successi di prodotto, i risultati economici od occupazionali raggiunti. E’ dunque in nome del desiderio di far conoscere questa “nuova identità conciaria” che otto aziende del distretto: conceria Montebello, Rino Mastrotto Group, Ica, Dani, Gruppo Mastrotto, Adelaide, Faeda, Bonaudo, assieme ad Acque del Chiampo spa, Unic, Unione nazionale industria conciaria, Confindustria Vicenza sezione concia, Intesa Sanpaolo e Comune di Arzignano, hanno finanziato il progetto “The perfect tannery”, aprendo le porte delle loro aziende per sottoporsi “con rigore e trasparenza”, come riconosce François Hébel, direttore artistico del Mois de la photo du Grand Paris, all’indagine fotografica.A scattare Stuart Franklin, fotoreporter di National Geographic e autore della celeberrima “Tank man”, la foto dell’uomo che sfida i carri armati in piazza Tienanmen nel 1989, che si è concentrato sull’ acqua, elemento essenziale all’attività conciaria: per lungo tempo ne è stata miniera e discarica ed oggi è al centro dell’attenzione e della ricerca del depuratore più grande e fra i più avanzati d’Europa. Mark Power, fotografo dell’agenzia Magnum Photos e docente a Brighton, ha scattato in 13 diversi stabilimenti.

Luca Peruzzi, fotografo arzignanese, in “Genius Loci”, ha dato vita ad un confronto fotografico tra l’oggi e il passato, testimoniando cosa e quanto sia cambiato da quando, negli anni Settanta, il professor Antonio Boscardin per primo, fotografando, denunciò l’inquinamento prodotto in Valle dalle concerie. La cifra del lavoro è artistica. «Nell'indagare i processi – spiega Elena Dal Molin, anima di Atipografia e curatrice con Lynda Scott del progetto- i fotografi non hanno edulcorato messaggio o ambienti. Essi appaiono reali, imperfetti. Nell'imperfezione della fabbrica c’è il seme della bellezza dell’oggetto finito. Abbiamo voluto indagare l’imperfezione del quotidiano, l’orchestrazione della produzione, fatta di istanti e dettagli». La mostra sarà aperta fino al 18 dicembre: lunedì venerdì (9.30-12.30). Sabato e domenica (10-12,30; 16-19).

Silvia Castagna