Lutto nella cultura

Addio allo storico
e critico d'arte
Philippe Daverio

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E' morto Philippe Daverio

È morto questa notte all’istituto dei Tumori di Milano lo storico dell’arte Philippe Daverio. Lo ha reso noto la regista e direttrice del Franco Parenti Andree Ruth Shammah. Docente,  saggista, politico e personaggio televisivo, aveva 70 anni

 

Daverio era atteso come protagonista al Festival della Bellezza lunedì 14 settembre con una serata all'Arena di Verona dedicata a Klimt, Schiele, Schoenberg.

 

Nato nel 1949 a Mulhouse, in Alsazia, da padre italiano e madre alsaziana, Daverio aveva aperto nel 1975 una galleria con il suo nome in via Monte Napoleone, a Milano, e poi una seconda a New York, una decina d’anni dopo. Da sempre attivo nell’allestimento di mostre, aveva anche pubblicato una cinquantina di libri ed era stato, dal 1993 al 1997, assessore alla cultura nella giunta Formentini del comune di Milano. La sua ultima fatica, "Racconto dell’arte occidentale. Dai greci alla Pop Art", era uscita il 23 luglio. Daverio era anche direttore della rivista Art e Dossier oltre che autore e conduttore in tv di Passepartout, Emporio Daverio e Il Capitale. A Daverio, che è stato anche membro del Cda della Scala e a lungo giurato del premio Campiello, lo scorso giugno era stato assegnato anche il premio Chiara alla carriera «per il suo multiforme contributo alla valorizzazione dell’arte e del bello - si legge nella motivazione - , che sa raccontare al grande pubblico con tono semplice e nello stesso tempo rigorosamente scientifico, unitamente alla sua attività di gallerista, curatore e critico d’arte».

 

«Amico mio ....il tuo silenzio per sempre è un urlo lancinante stamattina» ha scritto Shammah su Instagram, dando notizia sui social della morte dell’amico Philippe Daverio. Ha commentato Emanuele Fiano del Pd: «Andree Ruth #Shammah ci da purtroppo notizia della scomparsa di Philippe # Daverio uomo di grande cultura, simpatia e umanità. Una grande perdita per #Milano e per tutti. Sono molto addolorato per la sua scomparsa. Sia lieve a lui la terra». «Una gravissima perdita - ha aggiunto il presidente dell’Anpi provinciale di Milano Roberto Cenati - per il Paese, per Milano, per la cultura, per tutti noi».