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Cantine Bonelli presentano "Sostenuto Assai"
Sicurezza, Qualità e Sostenibilità

Trebbianino
Trebbianino
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Trebbianino

Un prodotto si può definire ‘Eccellenza’ solo se anche la filiera produttiva garantisce la tutela dell’ambiente e del territorio da cui proviene. La sostenibilità è sempre più oggetto di attenzione da parte di un mercato sensibile come quello vitivinicolo, produrre limitando il proprio impatto sull’insieme delle risorse impiegate, significa porre un’ulteriore attenzione alla qualità.

Le Cantine Bonelli nel 2011 hanno intrapreso il loro protocollo di sostenibilità ambientale, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e, in occasione della 47° edizione del Vinitaly, con l’evento Sostenuto Assai,presentano i primi risultati e gli obiettivi che raggiungeranno nel 2013 grazie al supporto di O-I Manufacturing (Owens-Illinois), azienda leader nella produzione di imballaggi in vetro.

Nell’ambito di questo percorso l’azienda ha deciso di impegnarsi ulteriormente nel risparmio energetico, nella riduzione delle emissioni di gas serra (correlate agli input produttivi), nella razionalizzazione dei consumi, avendo quindi sempre meno impatto sull’ambiente ma tutelando e proteggendo l’alta qualità dei prodotti. Inoltre l’azienda intende creare e condividere valori sul territorio in cui opera a beneficio dell’intera comunità di cui fa parte.

Gli studi dell’Università Cattolica di Piacenza sono rivolti innanzitutto a fotografare la performance di sostenibilità dell’azienda per poter delineare un percorso di crescita e di miglioramento da portare avanti nel tempo. L’obiettivo delle Cantine Bonelli è quello di non togliere nulla alla natura, dato che questa fornisce tutta la preziosa materia prima.

Inizialmente sono stati presi in considerazione i consumi di risorse naturali come l’acqua, l’energia e le materie prime. Per quanto riguarda l’acqua nel 2012 per ogni litro di vino è stato consumato il 34% in meno rispetto alla media europea (si ipotizza un risparmio rispetto al dato medio di1.400m3 di acqua). Grazie ai 448 m2 di pannelli solari installati nel 2011 sulle coperture dell’azienda si sono risparmiati nel corso dei due anni di funzionamento 31,2 T di CO2). Per quanto riguarda le materie prime l’attenzione si è focalizzata sulla loro provenienza e sulla loro rilevanza dal punto di vista dell’impatto ambientale e della sua riduzione.

“L’obiettivo che ci siamo posti per il miglioramento del nostro percorso di sostenibilità nel 2013 riguarderà il pack, perché il 50% delle emissioni associate a una bottiglia di vino è dovuto al packaging, in particolare alla produzione e al trasporto della bottiglia di vetro. Il binomio vino di qualità /contenitore di qualità è indissolubile e la bottiglia di vetro è sempre stata il recipiente ideale per il vino” dichiara Elena Bonelli. “Solo un contenitore in materiale perfettamente impermeabile ai gas e che non permette all’ossigeno di alterare il prodotto può garantire la qualità dei vini e il vetro è l’unico veramente affidabile. E non dimentichiamo l’aspetto emotivo: il vetro ha una lunga storia, è bello, è trasparente e perfetto al tatto, associabile alla Natura come un suo elemento.” conclude Elena Bonelli.

Infatti, l’Azienda inizia il suo percorso proprio dalle bottiglie e ha deciso di ottimizzare le emissioni correlate alla produzione dei suoi vini iniziando proprio dal vetro con l’obiettivo di ridurre, dove possibile, il peso della bottiglia e la distanza tra la vetreria e la cantina.

Nel 2012, per l’imbottigliamento della Linea Ristorazione, sono state scelte bottiglie più leggere di 90 gr, la riduzione della quantità di vetro porta al risparmio netto in termini di CO2 equivalenti, pari a 5,35 T di CO2eq. E non è poco se si considera che corrisponde al  quantitativo di gas serra corrispondente alle emissioni di 379 automobili che percorrono la tratta Milano-Piacenza (70 km).

Nel 2013 le bottiglie proverranno dalle vetrerie più vicine e saranno scelte quelle con una maggiore percentuale di vetro riciclato: le bottiglie colore UVAG, questa tipologia di colore infatti permette di utilizzare fino all’80% di vetro riciclato. Per le cantine Bonelli sostituire le bottiglie color ambra con quelle color UVAG permetterebbe di risparmiare 12,3 T di CO2eq che corrispondono alle emissioni di 872 automobili che percorrono 70 km.

“Siamo onorati di essere stati scelti dalle Cantine Bonelli come partner nel percorso di sostenibilità, purtroppo non tutti comprendono quanto sia importante il rispetto della terra e quindi del territorio dove si opera. Il packaging di un prodotto è elemento centrale per una comunicazione sostenibile e la scelta del vetro è l’ideale, in quanto naturale al 100% e materiale riciclabile all’infinito. Ma, che un packaging sia riciclabile è un requisito, oramai, dato per scontato, il vero salto di qualità si fa quando, viene utilizzata come materia prima del pack il materiale originario. L'utilizzo di vetro riciclato in percentuali sempre maggiori ha molteplici benefici ambientali: risparmio di materie prime vergini, riduzione di emissione di CO2 e riduzione di consumo energetico" dichiara Guido Robustelli, Marketing Manager O-I Italia.

http://www.cantinebonelli.it/ita/sostenibilita.html#ambiente

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