ARCUGNANO.

Calcio Fimarc
Indagine sugli assegni

Torna d'attualità l'ammontare delle elargizioni comunali alla società sportiva e chi ne beneficiava Verifiche della procura
Un'azione di gioco sul campo della Fimarc Arcugnano
Un'azione di gioco sul campo della Fimarc Arcugnano
Un'azione di gioco sul campo della Fimarc Arcugnano
Un'azione di gioco sul campo della Fimarc Arcugnano

Diciannove blocchetti di assegni che danno sostanza al registro “prima nota”, che per le associazioni sportive dilettantistiche, come la Fimarc di Arcugnano, descrive i fatti esterni gestionali. È un documento importante ed è quello relativo all'annata 2008. L'ha acquisito solo recentemente la guardia di finanza, che da agosto ha avviato una verifica dopo un primo accesso in Comune.
Il sodalizio sportivo da settimane è al centro del dibattito amministrativo comunale. Non foss'altro perché tra qualche mese si vota in paese e sono in atto le grandi manovre da parte di vecchi e nuovi gruppi di pressione che puntano a rinnovare, o rinverdire, la propria leadership.
In particolare, nell'occhio del ciclone è la vecchia gestione 2005-2009, quella di Roberto Polato, dipendente comunale, sebbene l'attività investigativa delle Fiamme Gialle della compagnia, su delega della procura della Repubblica, arrivi fino al 2012.
Di recente ci sono state scintille in Consiglio comunale tra il sindaco Paolo Gozzi e alcuni consiglieri di minoranza, tra cui Michele Zanotto di “Vivi Arcugnano”, legati alla passata amministrazione di Vittorio Zolla e molto vicina ai vertici Fimarc targata Polato. A quell'epoca il Comune finanziava la società con oltre 100 mila euro annui, frutto di una convenzione che è stata rivista drasticamente dalla giunta Gozzi, che ha prosciugato di molto (19 mila euro) il contributo.
Nella “prima nota” all'attenzione degli inquirenti ci sono decine di assegni per importi totali di decine di migliaia di euro. All'epoca Fimarc, club sorto dalla fusione nel 2003 da Fimon e Arcugnano, aveva ottenuto dal Comune anche l'appalto dello sfalcio dell'erba e la pulizia della palestra.
L'indagine della magistratura vuole capire se questi affidamenti sono avvenuti nel rispetto delle norme amministrative e se la gestione del denaro è stata regolare. E giustificata contabilmente, trattandosi di soldi pubblici.

I particolari nel Giornale in edicola

Ivano Tolettini

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