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Ca'Di Rajo punta tutto su prosecco e raboso

Ca'Di Rajo punta tutto su prosecco e raboso
Ca'Di Rajo punta tutto su prosecco e raboso
Ca'Di Rajo punta tutto su prosecco e raboso
Ca'Di Rajo punta tutto su prosecco e raboso

Il Vinitaly di Verona 2013 è giunto ormai alle porte per la cantina Ca’ di Rajo di San Polo di Piave. Sarà questo un Vinitaly fondamentale per i prossimi anni soprattutto viste le difficoltà economiche che caratterizzano attualmente il mercato nazionale. Molte infatti sono le aziende che si indirizzeranno verso i mercati internazionali sia storici che emergenti. Ca’ di Rajo si è affermata con successo già in 30 paesi e in futuro continuerà con costanza a consolidare la sua presenza nei mercati esteri. “Il nostro successo nel mondo dipende dal saper comunicare in maniera globale il vino che produciamo: riusciamo a mettere nelle nostre bottiglie oltre ad un vino di alta qualità, anche la nostra gente, la storia e il territorio”, afferma Simone Cecchetto General Manager dell’azienda di famiglia. Questa la nuova sfida di Cà di Rajo: non vendere solo l’etichetta “Made in Italy” ma farla anche respirare ai propri clienti, portandoli a visitare i nostri vigneti che hanno in media più di 50 anni, la nostra borgata medioevale con la Chiesetta della Madonna del Carmine di proprietà, ma anche Venezia e le Alpi, la vicinanza delle quali è una fortuna di cui pochi si possono vantare.

Ca’ di Rajo presenterà la nuova annata 2012, a partire dal Prosecco Superiore di Valdobbiadene DOCG Millesimato 2012 Brut “Cuvèe del Fonadtore” Marino Cecchetto, con soli 6 grammi di residuo zuccherino, le cui uve vengono raccolte rigorosamente a mano nelle ripide colline di Guia di Valdobbiadene . Una bollicina unica nel suo genere non solo per il basso residuo zuccherino, ma anche perché prodotto con un’unica fermentazione alcolica con presa di spuma a temperature controllate, che conferiscono un bouquet ampio e molto intenso di frutta esotica. Per i Puristi ci sarà il “Lemoss”, glera rifermentato in bottiglia con lieviti indigeni e assenza di solfiti aggiunti; un vino per rievocare le origini, la gente e le tradizioni che hanno fatto grande il Prosecco nel mondo. Ma se il Prosecco è la regina del territorio, il Raboso è l’indiscusso re. Grande attesa quindi per le nuove annate di Raboso Doc Piave 2009 “Sangue del Diavolo” e la Riserva 2007 del “Notti di Luna Piena” dove sono stati peraltro ridotti i giorni di appassimento delle uve. Ca’ di Rajo vi aspetta dal 7 al 10 Aprile Padiglione 6 Area C5.

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