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17.12.2016

Viaggio in India
Moretti si dimette
da capogruppo

La foto di Alessandra Moretti in India, da lei postata su Instagram
La foto di Alessandra Moretti in India, da lei postata su Instagram

VENEZIA. ore 20 Le polemiche scoppiate per il suo viaggio India, nei giorni in cui il Consiglio Regionale veneto discuteva il bilancio, hanno portato Alessandra Moretti alla decisione di rimettere il mandato da capogruppo del Pd in Veneto. «Questa mattina ho scritto ai consiglieri regionali del Pd - afferma Moretti in una nota - per convocarli lunedì mattina, durante quell’incontro intendo rimettere il mio mandato da capogruppo in Regione». «Ritengo opportuno in questa fase - aggiunge - non esporre i colleghi a strumentalizzazioni di sorta,e pur avendomi loro rinnovato la fiducia, credo sia doveroso tutelare la coesione della squadra in Regione e nel contempo dare un segnale ai cittadini».

 

ore 6 La lettera di scuse ha sortito l’effetto sperato. Sarà perché ormai manca poco a Natale, il gruppo di consiglieri del Pd non ha potuto che accettare tanta sincerità pubblicata su Facebook. E così, Alessandra Moretti, capogruppo dei dem a palazzo Ferro Fini a Venezia, dopo essersi cosparsa il capo di cenere sui social, resta dove sta: alla guida del principale partito di opposizione in Regione. Perdonata. Invece il sindaco di Vicenza, Achille Variati, il suo “papà politico”, striglia: «Non apprezzo questo atteggiamento di Alessandra». Capitolo chiuso? In Regione sì, anche se i dem annunciano - alcuni a denti stretti - una verifica interna a fine anno. Tutta formalità, fanno capire. Del resto, all’uscita dalla riunione di ieri che lei stessa ha indetto, Moretti si mostra senza macchia: «Ho chiesto scusa. Ma non ho detto bugie. Tutta colpa di una incomprensione».

VIAGGI E SCUSE. Quella incomprensione nasceva da due suoi messaggi ai colleghi per giustificare l’assenza per alcuni giorni da palazzo, dove si sta discutendo della legge di Stabilità, un fondamentale della Regione. Motivo? Malattia. E che fosse «a casa malata» l’aveva confermato a chi la cercava lo stesso giorno in cui è apparsa su Instagram la foto, postata da Moretti stessa, di lei sorridente, in India, dove era volata per un matrimonio di un amico. «Ho chiesto scusa - ha scritto appena atterrata in Italia -. Ho sottovalutato la necessità della mia presenza in Consiglio. Ho fatto la scelta sbagliata». Intanto, Moretti, è finita al centro della bufera mediatica nazionale per l’ennesimo scivolone. E più di qualcuno nel suo partito ha chiesto il conto: l’addio all’incarico di capogruppo. Tornata ieri in Consiglio, dopo i lavori, Moretti ha riunito i suoi. Appuntamento nell’ufficio del vicepresidente del Consiglio, il dem Bruno Pigozzo. Un’ora e mezza di conclave. Poi i consiglieri escono uno alla volta: «Difficile camminare sugli specchi», punge Graziano Azzalin, unico a fiatare. Restano i veterani: Stefano Fracasso, Piero Ruzzante. E lei che porge il comunicato dell’esito del vertice: «Il gruppo prende atto della lettera di scuse e ritiene chiarita la vicenda dell’assenza del consiglio». Poi aggiunge: «Nessuno mi ha chiesto di fare un passo indietro. Le mie assenze in aula? Sono al 27%. Certo, si può migliorare. Come gruppo, dopo la sessione di bilancio, riprenderemo la riflessione sugli aspetti organizzativi e sulle modalità di fare opposizione a Zaia».

CHI ASSOLVE E CHI NO. Intanto, a Vicenza il sindaco Variati, che nel suo primo mandato l’aveva scelta come sua vice, e che negli anni l’ha vista crescere (e anche sbagliare) stavolta non giustifica: «Quando uno ha un incarico pubblico, come Moretti, ha dei doveri in più verso la collettività: verso chi l’ha votato e chi no. Tra questi ce n’è uno che ho sempre cercato di applicare: non dire le bugie. Anche i comportamenti nella vita privata di un personaggio pubblico possono essere rilevanti. Devo dire che Alessandra negli anni in cui è stata qui, si è sempre comportata in modo retto, a parte un piccolo episodio di una targa che abbiamo superato». Le reazioni sui social e di opinionisti vari sono state dure con lei. Anche il vicesindaco, Jacopo Bulgarini d'Elci, ha affidato a Fb il suo commento (vedi a lato). E Moretti? «Rispetto le opinioni di tutti - replica - . Se penso di dimettermi da capogruppo dopo il bilancio? Ma no. Mi sono dimessa da eurodeputata per impegnarmi in Regione. Ed è quello che sto facendo. Sbaglio? Succede. Ma chiedo scusa e vado avanti». E per fortuna che è quasi Natale.

Cristina Giacomuzzo
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