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11.10.2018

Un musulmano
partecipa al corso
sulla Sindone

Il prof. Abdul Fatir Malik ha partecipato al corso sulla Sindone
Il prof. Abdul Fatir Malik ha partecipato al corso sulla Sindone

VICENZA. La Sindone vista con gli occhi di un musulmano. La sorpresa al primo dei sette appuntamenti del corso di formazione sindonica organizzati a villa San Carlo di Costabissara e in calendario fino al prossimo maggio. Ospite dell’incontro, infatti, il dottor Abdul Fatir Malik, capo spirituale della comunità italiana di “Ahmadiyya Muslim Jama’at”, movimento islamico non violento fondato nel 1889 nel Punjab.

Storia recente eppure complessa quella degli Ahmadi, osteggiati, persino perseguitati dalla comunità musulmana ortodossa anche per la venerazione del sacro velo e dunque per la vicinanza con il Cristianesimo. Accompagnato dalla moglie, il dottor Malik spiega: «Crediamo in Gesù in quanto profeta di Dio e crediamo che l’immagine impressa sia quella del suo corpo. Per noi, però, non è morto sulla croce ma era ancora vivo, in uno stato di coma, quando è stato tirato giù e gli è stato posto il sudario. La Sindone raccoglie l’energia di una persona viva per questo per noi rappresenta un oggetto così importante». 

 

Differenze teologiche non di poco conto ma il dialogo non si ferma, anzi. «Sì, questa effigie è un esempio eccellente di come due idee che spesso non vanno d’accordo possano avvicinarsi. Il fatto è che fra le nostre due grandi religioni monoteiste sono più i punti in comune che quelli che dividono e bisogna continuare a lavorare su questo». 

 

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