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17.03.2017

Troppo ubriaco
per l'alcoltest
Viene assolto

Controlli con l'alcoltest in un'immagine d'archivio
Controlli con l'alcoltest in un'immagine d'archivio

VICENZA. Aveva bevuto tanto, ma non si può dire quanto; e non si può dire nemmeno che si sia rifiutato di sottoporsi all'alcoltest, perché lui ha tentato di soffiare, semplicemente non c'è riuscito.Per questa ragione il giudice Carli ha assolto, su richiesta della stessa procura, Francesco Bellotto, 61 anni, di Fara Vicentino, che era finito a processo per difendersi dall'accusa di guida in stato di ebbrezza. Accolta la linea della difesa, sostenuta dall'avv. Michele Vettore.

I fatti contestati all'automobilista risalivano al 26 giugno 2014, ed erano avvenuti a Sarcedo. Bellotto era alla guida della sua vettura quando era stato fermato da una pattuglia, perchè pareva non del tutto lucido. Un'impressione che avrebbe trovato conferma dopo aver parlato con l'automobilista, che era stato invitato alla prova dell'alcoltest. Come emerso in tribunale, dalla testimonianza dell'agente che aveva fermato il vicentino, «nonostante i ripetuti tentativi di soffiare... non vi riusciva». Per questo gli era stata ritirata la patente ed era partita una segnalazione alla procura. Il magistrato aveva chiesto e ottenuto l'emissione di un decreto penale di condanna da 15.500 euro, alla quale però Bellotto si era opposto, preferendo farsi processare in aula.

La procura gli contestava di essersi rifiutato di sottoporsi all'alcoltest, ma evidentemente l'accusa non era quella corretta. Perchè Bellotto non aveva detto di no; certo, agli atti mancava il risultato dell'alcoltest. Cosa avrebbero dovuto fare, allora, gli agenti? Avrebbero dovuto chiedere all'imputato di seguirli in ospedale e, se lo riteneva, di farsi fare le analisi del sangue seguendo le procedure. Ma non avevano agito in questa maniera; pertanto, alla fine del dibattimento, durato un paio di udienze, il giudice non ha potuto far altro che assolverlo, perché il fatto non sussiste. 

Diego Neri
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