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01.06.2016

Tav, la giunta
ha scelto:
stazione in centro

La giunta ha deciso quale scenario progettuale scegliere per l’alta velocità: il mantenimento della stazione in viale Roma
La giunta ha deciso quale scenario progettuale scegliere per l’alta velocità: il mantenimento della stazione in viale Roma

Diciamo la verità. I bookmakers avevano sospeso da tempo le quote. In via cautelare una volta arrivate le comparazioni di Rfi. E in via definitiva quando Achille Variati aveva affermato che «se una soluzione costa enormemente di più, e ha un effetto di beneficio che non merita tanto, è un errore portarla avanti perché sono soldi dei cittadini». Da allora stop alle puntate. Nessuna scommessa possibile sul futuro della Tav a Vicenza. O meglio su quale progetto sarebbe stato scelto dall’amministrazione per l’attraversamento della città. La decisione era già scritta; metaforicamente già da qualche mese e nel vero senso della parola da ieri, a pochi giorni di distanza dall’inizio della consultazione. «La giunta - afferma Variati - ha ritenuto migliore lo scenario progettuale alternativo allo studio di fattibilità» che prevede il mantenimento della stazione in viale Roma.

SI RESTA IN VIALE ROMA. L’atto è stato firmato ieri dall’esecutivo di palazzo Trissino. Si tratta di una decisione di giunta che verrà formalizzata in delibera nei prossimi giorni. A fare testo per ora sono le dichiarazioni di Variati che se già due mesi fa aveva affermato che «il rigore nella spesa pubblica deve appartenere a tutti» ora guarda ai costi e ai benefici. «Lo scenario che prevede il mantenimento della stazione di viale Roma - afferma - è meno impattante per quanto riguarda la complessità dei cantieri, meno costosa e porterà maggiori benefici al trasporto pubblico locale». Questi i tre pilastri che portano la giunta a scartare lo studio di fattibilità con stazione in Fiera e fermata a borgo Berga. Il sindaco, precisando che «l’attuale stazione sarà potenziata con collegamenti viabilistici» e «che il parere della giunta non è vincolante» porta i numeri forniti da Rfi: «Il risparmio è di un miliardo e i cantieri dureranno 5 anni e 8 mesi contro i 7 anni e 9 mesi dello studio di fattibilità». Senza dimenticare che il filobus non si fermerà in piazza Matteotti ma «arriverà a Vicenza est» e che in Fiera ci sarà una fermata «utilizzabile in occasione di eventi fieristici».

LO SCARTO. Variati spiega poi i motivi che hanno portato al cambio di rotta. «È l’impatto a spaventare; ce ne siamo accorti in corso d’opera. L’ipotesi prevede soluzioni progettuali che, per rispettare le prescrizioni del Consiglio comunale e in seguito a successive analisi tecniche più approfondite da parte di Ferrovie attraverso Rfi, si sono rivelate molto più complesse delle previsioni iniziali a causa della normativa nazionale diventata più stringente con deroghe che non possono più essere concesse a differenza del passato». Tra tutti il rialzo di piazzale Fraccon ma anche l’interramento dei binari.

Nicola Negrin
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