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28.11.2018

Seduti sui gradini
del Chiericati
Multati 4 ragazzi

I cartelli di divieto posti davanti a palazzo Chiericati
I cartelli di divieto posti davanti a palazzo Chiericati

VICENZA. Sono quattro i verbali staccati a una settimana esatta dall'entrata in vigore dell’ordinanza del sindaco che fino al 10 marzo vieta di sedersi, sdraiarsi a terra e utilizzare lo skateboard sotto il portico o sulla scalinata di accesso a Palazzo Chiericati.

 

Dopo i primi giorni in cui la polizia locale ha stazionato in maniera permanente in piazza Matteotti, senza comunque che l’ordinanza venisse di fatto violata, le prime due sanzioni da 50 euro sono state fatte lunedì, le altre due ieri, in occasione dei passaggi compiuti in zona dagli agenti.

Sulla scalinata di Palazzo Chiericati, sono state infatti sorprese sedute lunedì pomeriggio verso le 18.30 due ragazze residenti in città, una di 17 anni e una di 21. Verso le 18 di ieri è toccato invece ad un 25enne residente a Venezia e a una 21enne ragazza di Mogliano Veneto, anche loro seduti assieme sui gradini.

 

«C’è un’ordinanza e va rispettata - precisa il sindaco Francesco Rucco -, anche se il nostro obiettivo non è fare multe ma porre un freno a quei comportamenti, a volte anche maleducati, da parte di gruppi di ragazzi soliti a stazionare per ore, seduti, in piedi o sdraiati sul pavimento, mangiando e bevendo, ascoltando musica o utilizzando lo skateboard sotto il porticato di Palazzo Chiericati e abbandonando sul posto carte, sacchetti, lattine e bottigliette. Tant’è che da quando è stata emanata l’ordinanza, di fatto i bivacchi, come si registravano prima, non si sono più verificati. Del resto è impossibile non vedere i numerosi cartelli che abbiamo affisso per avvertire dei divieti. Senza contare che già prima dell’ordinanza avevamo aumentato le panchine nel parco davanti al palazzo, per quanti desiderano sedersi».

 

Il divieto resterà in vigore intanto per la durata della mostra "Il trionfo del colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi", che ha aperto i battenti venerdì. Il provvedimento, peraltro, oltre all’ordine di allontanamento (mini-daspo), prevede anche un inasprimento della sanzione, da 100 a 300 euro, per chi, sedendosi o comunque occupando spazi, impedisce agli altri di accedere al palazzo.

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