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sabato, 17 novembre 2018

Parco della Pace
sta crescendo
in una serra

Le piante si trovano nel vivaio di Venerto Agricoltura

VICENZA. Distante dalle polemiche. Distante dalle proteste, dalla burocrazia e dalle battaglie. Distante da quell’area che è stata per anni terreno di scontro. Lì, in un’area distante nove chilometri dall’ex aeroporto Dal Molin, «il cantiere del parco della Pace già vegeta insieme a noi». Claudio Bertorelli, professionista di Aspro studio che ha partecipato alla progettazione della grande opera guidata dalla capogruppo Pan & associati di Milano, lo scrive sul proprio profilo Facebook con un pizzico di emozione e tanta soddisfazione.

 

Sì, perché nonostante la bagarre sul bando periferie (che ha visto uscire indenne Vicenza dal taglio dei fondi da parte del Governo), nonostante le incognite sul futuro di quel polmone verde e nonostante ancora si parli di pista di volo, la vegetazione destinata a dare vita al parco di oltre 650 mila metri quadrati, sta lentamente crescendo in un vivaio di Montecchio Precalcino.

 

L'operazione risale a luglio dello scorso anno ed è stata annunciata dalla precedente amministrazione nell'ambito di un accordo con “Veneto Agricoltura – agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario”  fondamentale per la “popolazione” del lato est dell’ex aeroporto. «Fornirà materiale vivaistico e sementi autoctoni per il nuovo allestimento - aveva spiegato l’assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozza - e tutto ciò che verrà piantumato sarà certificato per la rintracciabilità, evitando così l’innesco di fenomeni di inquinamento genetico».