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06.11.2018

Nella moto elettrica del futuro
la ricarica è "made in Vicenza"

VICENZA. Una moto elettrica per pochi. Di più: un oggetto del desiderio per appassionati di motori in tiratura iperlimitata, 20 esemplari all'anno, per mantenere l'esclusività di un veicolo, la "Lacama" ideata dalla start up lombarda "Italian Volt", che potrà contare presto sull'apporto tecnologico degli ingegneri del corso di Meccatronica dell'Università di Padova. Ci sarà infatti anche l'esperienza della facoltà patavina distaccata in città nel perfezionamento del prototipo di moto elettrica lanciato nel 2017 e pronto per la commercializzazione ad una platea ristretta di compratori che, al prezzo base di 40 mila euro, nel 2019 potranno ricevere un gioiellino unico, customizzato a seconda delle esigenze e dalle prestazioni di altissimo livello. Da 0 a 100 in meno di 4 secondi, 180 chilometri orari la velocità di punta, queste le caratteristiche di una due ruote progettata per percorrere in autonomia circa 200 chilometri, prima di necessitare di un pieno di energia alle colonnine fast charge che stanno sorgendo lungo le strade di numerosi Paesi nel mondo (IL VIDEO).

 

Ed è qui che entra in gioco il team di Ingegneria meccatronica dell'ateneo padovano con sede vicentina, che nei giorni scorsi ha ricevuto la visita dei referenti della start up di Gallarate interessati ad avviare una collaborazione. «Il gruppo di lavoro di "Italian Volt" ci ha contattato perché ha visto nell'eccellenza del nostro dipartimento un partner ideale per mettere a punto un progetto di ricarica, nella fattispecie un caricabatterie, che consenta di massimizzare l'efficienza della moto mantenendola il più leggera possibile», spiega il professor Paolo Mattavelli, direttore del corso di laurea in Meccatronica.

 

Un'iniziativa che sarà definita a breve e che porterebbe l'università berica ad occuparsi di un settore in crescita come quello dell'elettrico su due ruote, di cui "Lacama" è ad oggi uno dei pochi modelli esistenti, nato dalla passione e dalla lungimiranza dei fondatori dell'azienda, Nicola Colombo e Valerio Fumagalli. Due che, imprenditore nel digitale il primo, brand manager nei motori il secondo, nel 2013 sono entrati nel Guinness dei Primati per aver effettuato il più lungo viaggio intercontinentale a bordo di una moto elettrica, 44 giorni, 13 mila chilometri e 12 Paesi attraversati, da Shangai a Milan. Un itinerario che ha toccato, tra l'altro, il deserto del Gobi, i passi montani ad oltre 3.500 metri di altitudine e la steppa del Kazakistan.

Giulia Armeni
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