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09.03.2018

Famiglia divisa un secolo per colpa di una vocale

Il certificato di matrimonio che ha permesso di scoprire l’inghippo dell’errata trascrizione del cognomeIl ritrovo di famiglia, fra i Vendema italiani e i Vendemo americaniI discendenti americani di Bortolo Antonio. FOTOSERVIZIO NICOLI
Il certificato di matrimonio che ha permesso di scoprire l’inghippo dell’errata trascrizione del cognomeIl ritrovo di famiglia, fra i Vendema italiani e i Vendemo americaniI discendenti americani di Bortolo Antonio. FOTOSERVIZIO NICOLI

Due famiglie divise per oltre cent’anni da una lettera dell’alfabeto, tra Monteviale e New York. Due fratelli separati all’inizio del Novecento e solo a fine dello scorso anno i loro discendenti si sono ritrovati. Isidoro Raffaele Vendema partì nel 1907 per gli Stati Uniti da Monteviale, allora frazione di Gambugliano, lasciando la sua famiglia, e in particolare il fratello maggiore Bortolo Antonio Vendema. Per qualche anno da New York arrivarono notizie di quel familiare lontano. Poi, dopo la prima Guerra Mondiale, praticamente più nulla, per decenni. I discendenti di Bortolo Antonio a Monteviale hanno cercato più volte di ricostruire il proprio albero genealogico e di scoprire cos’era successo a Isidoro Raffale, contadino immigrato negli Stati Uniti, ma senza riuscirci. «Avevamo sentito questa storia tante volte – racconta Franco Vendema – ci veniva raccontata quasi come una favola. Quel poco che si sapeva era stato raccontato da Bortolo Antonio, il mio bisnonno, che ai figli ripeteva spesso: “Chissà cosa ne è stato di mio fratello Isidoro Raffaele, com’è andata la sua vita”. Sapevamo che era partito da Gambugliano a inizio Novecento. Le ricerche sono partite dal Comune. Abbiamo coinvolto anche la parrocchia. Ma avevamo solo notizie frammentarie, che abbiamo scoperto non essere corrette. Abbiamo avviato ricerche attraverso internet sui Vendema in America. Nessun risultato». Quello che i Vendema di Monteviale ancora non sapevano era che i discendenti di Isidoro Raffale negli Stati Uniti stavano facendo la stessa cosa, cercando le loro origini italiane, per conoscere la storia del loro antenato partito oltre cent’anni fa. È stata Rebecca Vendemo, concertista e violoncellista del Tennessee, ad arrivare nell’estate del 2017 al ristorante “Sotto il Monte” di Monteviale, di proprietà, guarda il caso, di Claudio Vendema. «Aveva seguito i documenti del bisnonno Isidoro Raffaele fino a Gambugliano e Monteviale» continua Franco. È lì che Rebecca scopre con stupore che il bisnonno Isidoro Raffaele Vendemo risultava figlio di Angelo Vendema e che a Monteviale vivevano ancora i discendenti di Bortolo Antonio. Ed è lì che scopre l’inghippo: quel cognome modificato da Vendema a Vendemo alla registrazione dello sbarco del bisnonno a New York, alla firma della “Declaration of intention” l’8 maggio del 1907. «Quell’errata trascrizione ha determinato la separazione dei due rami della famiglia. Quello che rimarrà senza spiegazioni è la mancata correzione del cognome da parte di Isidoro Raffaele. Probabilmente temeva che non gli avrebbero più dato la cittadinanza. E così è rimasto Vendemo per sempre». Grazie a Rebecca però, la strada si è aperta. La violoncellista avvisa subito di aver ritrovato l’altro ramo della famiglia, a lungo cercato. «Ci siamo tenuti in stretto contatto – racconta Franco - e abbiamo ricostruito il pezzo di storia familiare di cui loro non avevano conoscenza. Mentre noi abbiamo avuto le risposte che cercavamo. Rebecca aveva i documenti originali, la Declaration of Intention del 1907 di Isidoro Raffaele e il suo certificato di matrimonio nel 1919 con Domenica Galli, da cui ebbe tre figli. Ritrovarci è stata una favola a lieto fine, una grande emozione. Adesso sappiamo che non era solo leggenda la storia di quello zio sbarcato in America tanti anni fa». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luisa Nicoli
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