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giovedì, 20 settembre 2018

Prove di fusione con 10 milioni in ballo

Stasera in consiglio si discute della fusione con Castegnero. ARCHIVIO

Ipotesi di studio di fusione. Il documento sarà presentato stasera in consiglio comunale a Longare per essere approvato. Si tratta del primo passo per aprire la strada verso il matrimonio tra i due Comuni. Da anni non mancano le forme di collaborazione in vari ambiti, Longare e Castegnero condividono anche il segretario comunale. L’occasione che ha dato la spinta per arrivare a una fusione tra i due enti è però recente: ha trovato ispirazione sulla scia delle polemiche suscitate dall’arrivo, poi scongiurato, di una quindicina di richiedenti asilo nell’ex canonica dell’antica pieve di San Marco a Costozza. «Ero con il collega Luca Cavinato a Venezia per presentare il progetto di Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che abbiamo steso assieme - spiega il sindaco di Longare, Gaetano Fontana - e parlando di cosa altro i nostri due Comuni potessero condividere, il discorso è caduto sugli istituti dell’unione e della fusione. Il primo è stato scartato, abbiamo deciso di approfondire il secondo e siamo andati ad analizzare quali benefici e vantaggi potesse portare. Ed abbiamo convenuto che non sono pochi». «La collaborazione con Longare, ma anche con altri Comuni del territorio, è in essere - prosegue il sindaco di Castenero, Luca Cavinato - da alcuni anni. Ad esempio per quanto riguarda polizia locale, scuole, eco-centro, medicina di gruppo. Abbiamo deciso di approfondire ulteriormente. Tra i due enti c’è sintonia, sarebbe sbagliato non provarci. Sappiamo che abbiamo tempi ristretti visto che entrambe le Amministrazioni scadranno il prossimo anno e quindi bisognerà velocizzare. Abbiamo già steso un programma di incontri con gruppi, associazioni e categorie». Se la fusione dovesse andare in porto, il neonato Comune potrà contare per i prossimi due lustri su un trasferimento annuale di 1 milione di euro che moltiplicato per 10 fanno ben 10 milioni. Una cifra al momento solo impensabile per i ristretti bilanci dei due paesi. «Basti dire che oggi, su un bilancio di 3 milioni, le somme a disposizione – sottolinea Fontana – per opere ed investimenti si riducono mediamente a circa 140.000 euro. Con un milione all’anno si potrebbero fare tante cose». «Inoltre vanno aggiunte – spiega Cavinato – economie di scala e una naturale maggiore specializzazione da parte del personale degli uffici, cosa di non poco conto. Si potrà contare su una macchina amministrativa più efficace ed efficiente, le procedure e le incombenze sono tantissime». Sul nome del neonato Comune non sembrano esserci particolari problemi: Longare-Castegnero. A fare da apripista ci ha già pensato la locale squadra di calcio che già da qualche anno ha assunto questa denominazione. I nuovi numeri? Longare-Castegnero, se fosse già realtà, avrebbe 8.659 abitanti (i 5.731 di Longare sommati ai 2.928 di Castegnero, dati 31 dicembre 2017), con una superficie di circa 34,4 chilometri quadrati (22,8 + 11,6). • © RIPRODUZIONE RISERVATA