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venerdì, 21 settembre 2018

Operaio deceduto dopo l’intervento Oggi c’è l’autopsia

Antonio Cabrellon

È in programma per oggi, l’autopsia sulla salma di Antonio Cabrellon, l’operaio di 44 anni di Longare spirato mercoledì scorso. Circa venti giorni fa, Cabrellon si era sottoposto ad un intervento al ginocchio all’ospedale di Negrar, nel Veronese. Gli esami sono stati disposti dal pm Blattner per fare luce sulle cause della morte e per capire se la tragedia possa essere collegata all’operazione. Nel frattempo, uno dei medici coinvolti nel percorso terapeutico cui è stato sottoposto Cabrellon è stato iscritto sul registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo. Un atto dovuto che permetterà al professionista di nominare un consulente di parte. L’operaio viveva in via Battaglione Monte Berico con la moglie e due figlie piccole. Da tempo soffriva di un problema al ginocchio: aveva così deciso di sottoporsi all’intervento. Mercoledì si trovava a casa, impegnato negli esercizi di raibilitazione. La donna delle pulizie lo aveva salutato poco prima delle 12; quando era poi tornata per congedarsi, lo aveva trovato senza vita. A nulla erano valsi i tentativi di rianimarlo da parte del Suem: il medico aveva ipotizzato come causa del decesso un’embolia. Cabrellon era conosciuto in paese, dove aveva fondato gli “Amici del Giro de Lumignan”, la discesa con i carrettini che si tiene ogni anno in giugno. Sempre oggi, sarà eseguita anche l’autopsia sulla salma del piccolo Tudor Alexandru Visan, il bimbo di Montegalda nato prematuro e spirato giovedì scorso dopo 15 giorni di vita. • © RIPRODUZIONE RISERVATA