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02.11.2017

«Il Comune ci boicotta»
È scontro sull’incrocio

L’incrocio  oggetto dello scontro tra Comitato e Amministrazione
L’incrocio oggetto dello scontro tra Comitato e Amministrazione

«Pronti a denunciare e a scendere in piazza pur di essere ascoltati». Sono concordi nel proseguire a testa bassa i cittadini di Lumignano, «infastiditi e offesi» dal comportamento dell’Amministrazione, che a detta del Comitato per la messa in sicurezza dell’incrocio a Ponte di Lumignano, lungo la Riviera Berica, «avrebbe boicottato l’assemblea pubblica» venerdì scorso nell’ex-parrocchiale della frazione di Longare. Niente sindaco e nessun amministratore. Niente Provincia con assessore, e le sedie lasciate vuote al tavolo dei lavori, mentre la platea era gremita da un centinaio di cittadini desiderosi di conoscere il progetto stilato dai tecnici provinciali. Un’esplosione di commenti è scattata quando i delegati del Comitato dei cittadini, Matteo Zennaro e Vincenzo Campanaro, hanno annunciato l’assenza degli amministratori. Dalla sala si è levato il sospetto che «sia una ripicca contro i vertici del Comitato e quindi la stessa comunità, che cinque anni fa li vide impegnati contro il progetto del maxi-magazzino Despar – poi sfumato -, che il sindaco Gaetano Fontana aveva avvallato».

«Non si spiega la decisione di convocare una duplice seduta, la prima ad uso esclusivo della cittadinanza, la seconda indirizzata anche alle istituzioni - risponde il primo cittadino -. Tale scelta è contraria ad ogni principio di correttezza. Denota invece un fare “strumentale”, come si volesse infondere alle persone pregiudizi, ancor prima della presentazione del perfezionamento dell’iniziativa». Poi il sindaco rincara: «Abbiamo ricevuto l’invito per l’incontro solo da affissione pubblica dei volantini. L’illustrazione pubblica del progetto avverrà dopo il passaggio istituzionale che il progetto sta avendo».

Per il comitato «sono tutte scuse e accuse infondate». «Il sindaco ha paura di confrontarsi con i cittadini», rimpalla Matteo Zennaro. «Rinuncio ad ogni forma di strumentalizzazione – gli risponde il sindaco Fontana - che porti la mia amministrazione a processi sommari di piazza. Siamo impegnati con la Provincia a lavorare al progetto esecutivo, sotto la luce del sole». Il vero motivo per cui i cittadini si dichiarano insoddisfatti, però, è quello della messa in sicurezza di via Casoni, che sarebbe estromessa dalla semaforizzazione pianificata dai tecnici provinciali per le altre due strade. «Non c’è lo spazio tra il ponte e la Provinciale, e la visibilità qui è buona», ribatte il sindaco. «Qui ci sono stati morti e feriti, con più di 200 residenti che ogni giorno passano sul ponte», ammonisce il Comitato pronto ad azioni eclatanti, tra cui un’azione legale contro le amministrazioni, per «assunzioni di responsabilità», pur di ribadire il «diritto alla sicurezza» che gli verrebbe «negato e palesemente boicottato».

Antonio Gregolin
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