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06.07.2017

Bravi non basta
la borsa di studio
premia i solidali

I dodici studenti “bravi e buoni” che hanno ricevuto la borsa di studio e l’attestato. MAZZARETTO
I dodici studenti “bravi e buoni” che hanno ricevuto la borsa di studio e l’attestato. MAZZARETTO

Un premio agli alunni che, oltre al buon rendimento scolastico, hanno dimostrato di avere altre qualità, come sensibilità, bontà e attenzione agli altri.

A conclusione dell’anno scolastico sono state consegnate agli studenti  dell’istituto comprensivo di Longare le borse di studio “Solidarietà… in Comune onlus”, l’associazione promossa nel 2001 dalle amministrazioni comunali di Longare, Castegnero e Nanto insieme all’istituto comprensivo e ai gruppi di volontariato.

Alla cerimonia di consegna dei premi agli studenti - “bravi e buoni” - è proprio questa la specifica motivazione del premio,  che si è svolta nei locali della scuola media “B. Bizio” di Costozza, sono intervenuti il vicesindaco di Longare Ernesto Zigliotto con l’assessore Anna Barbieri, il sindaco di Castegnero Luca Cavinato, l’assessore Katia Pierantoni per il Comune di Nanto e Roberto Walczer  presidente di “Solidarietà… in Comune”.

Complessivamente sono state consegnate dodici borse di studio: l’obiettivo era quello di premiare almeno uno studente per ciascuno dei plessi scolastici di Longare, Costozza, Lumignano, Castegnero, Villaganzerla e Nanto, che formano l’istituto comprensivo.

Accanto alle borse di studio era previsto il premio  alla memoria di “Roberto Bellin”, il professore delle medie di Villaganzerla, mancato all’improvviso lo scorso anno. Un docente molto amato, con cui gli studenti hanno condiviso tanti momenti importanti, il cui ricordo, proprio per le tante cose fatte insieme «È sempre presente nella vita della scuola» come ha sottolineato, a nome degli studenti e dei colleghi, la professoressa Elena Violin.

Oltre a questo, in sindaco di Castegnero Luca Cavinato ha annunciato per il prossimo anno, un nuovo premio: “Il seme di Edoardo” dedicato al bambino di Villaganzerla mancato due settimane fa, dopo una vita di sofferenza, con il quale i compagni di scuola avevano saputo instaurare un bellissimo rapporto.

Dopo la presentazione della storia dell’associazione e le sue finalità, la dirigente scolastica Luisa Basso nel suo saluto ha rilevato come «La scuola deve essere il luogo ideale dove sviluppare l’attitudine alla solidarietà».

«Se siete qui – ha sottolineato Roberto Walczer rivolgendosi agli studenti - è perché i vostri insegnanti hanno visto in voi qualcosa in più, oltre che il buon profitto nello studio, anche la sensibilità verso gli altri alunni, dimostrando anche con piccoli gesti, la vostra capacità di apertura, di amicizia, di comprensione e solidarietà».

Nell’indicare il ruolo fondamentale per la formazione dei ragazzi, il vicesindaco Ernesto Zigliotto, ha avuto parole di elogio in particolare per gli insegnanti. «Per una buona scuola – ha detto – le strutture sono sicuramente importanti, ma l’anima di una scuola sono sempre gli insegnanti.»

Katia Pierantoni, infine, per l’amministrazione comunale di Nanto, ha auspicato che «La scuola, in questi tempi difficili, possa aiutare i ragazzi e le ragazze non solo dal punto di vista degli studi, ma anche a maturare come  persone».

Albano Mazzaretto
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