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13.02.2018

Ko le prenotazioni
online: in coda
per i passaporti

Le persone in fila ieri per i passaporti nella foto inviata da un lettore
Le persone in fila ieri per i passaporti nella foto inviata da un lettore

VICENZA. Sarà perché ieri le scuole erano chiuse, sarà perché si avvicinano le vacanze pasquali, ma una fila così lunga di persone davanti alla questura per richiedere il passaporto non si era mai vista. E non l’aveva vista nemmeno il personale in servizio all’ufficio della divisione di polizia amministrativa di viale Mazzini, che è quindi corso ai ripari mettendo in campo ancora più uomini. I rinforzi hanno dunque consentito di smaltire la coda in un paio d’ore. Per questo motivo, la questura, che parla di «circostanza eccezionale» ha deciso di mettere a disposizione dell'ufficio passaporti due persone in più rispetto al solito, che hanno smaltito la coda in circa due ore.

 

Nel corso del 2016 la questura ha emesso 20 mila passaporti, che sono saliti a più di 30 mila nel 2017 con un incremento di circa il 30 per cento in un anno. Da viale Mazzini assicurano che mediamente occorre una ventina di giorni per ottenere il documento richiesto e che l’attesa viene praticamente azzerata in caso di urgenza. Ciò nonostante, in un’ottica di razionalizzazione, la questura ha deciso di modificare gli orari di accesso al pubblico dell’ufficio passaporti a partire dal 12 marzo. Lunedì, mercoledì e venerdì l’ingresso ci si potrà presentare allo sportello senza prenotazioni dalle 9 alle 11 fino a 70 ingressi. Il martedì mattina e il giovedì, sia alla mattina che al pomeriggio, saranno invece dedicati esclusivamente a chi si è prenotato on line. Nelle giornate di martedì e giovedì i cittadini potranno inoltre ritirare i passaporti e consegnare il “modulo di accompagnamento” per i minori di anni 14. 
 

V.G.
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