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09.11.2017

Il prete, l'amante
e orge pubbliche
in autostrada

Il parcheggio lungo la A31, meta di scambisti e omosessuali
Il parcheggio lungo la A31, meta di scambisti e omosessuali

PADOVA/VICENZA. «Mi accompagnava nei parcheggi lungo l’autostrada del Vicentino. Inizialmente mi faceva guardare uomini e donne che facevano sesso, poi pretese che mi spogliassi nuda per farmi delle fotografie». È quanto ha raccontato una padovana di 49 anni ai carabinieri, nel lungo atto d’accusa contro don Andrea Contin, il parroco padovano indagato per violenza privata e favoreggiamento della prostituzione.

 

Il sacerdote, sospeso a divinis dal vescovo Claudio Cipolla, è da un anno al centro di uno scandalo a luci rosse. In canonica aveva attrezzato una stanza per il sesso, ha avuto rapporti con diverse donne, ha coinvolto altri preti, girava con una valigetta piena di giocattoli sessuali, aveva una collezione di dvd pornografici: un maniaco più che un parroco, è la figura che emerge dalle indagini della procura di Padova che sta coordinando le indagini dei carabinieri. E, ora che il consulente informatico ha depositato una lunga relazione dopo aver esaminato il computer e il telefonino del sacerdote, spuntano anche le visite nel Vicentino, già oggetto di verifiche da parte dei militari

 

Da quanto trapela, don Contin aveva scelto per molte delle sue scorribande moralmente discutibili il parcheggio Pasubio, nella zona di Villa Tacchi, lungo l’autostrada A31 Valdastico nord. Si tratta di un’area di sosta tristemente nota alle forze dell’ordine, perché da anni è diventata - grazie al passaparola e soprattutto al web - un luogo frequentato di notte e anche di giorno da scambisti e da coppie omosessuali.

D.N.
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