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11.11.2015

Fusione Ftv-Aim
Il matrimonio
vale 44 milioni

È previsto che Ftv  abbia la maggioranza nella società Svt
È previsto che Ftv abbia la maggioranza nella società Svt

Marco Scorzato

I promessi sposi vedono l’altare. E don Abbondio direbbe che di impedimenti, almeno quelli politici, non c’è più traccia all’orizzonte. Approda oggi in Consiglio provinciale la proposta di delibera sul progetto per l’aggregazione dei rami del trasporto pubblico locale di Ftv e Aim Mobilità. L’aggregazione, sempre invocata dal Comune e sempre osteggiata dalla Provincia quando a guidarle erano amministrazioni di colore diverso, è una prospettiva ormai sempre più concreta. La spinta decisiva è del sindaco-presidente Achille Variati, l’uomo dei due Palazzi.

IL PROGETTO. Il voto di oggi non sarà quello finale, ma segnerà un punto di non ritorno nella direzione dell’aggregazione che farà nascere una società capace di fatturare oltre 44 milioni di euro. Il progetto, a regime, prevede che Aim Mobilità e Ftv conferiscano a partire dal 2016 alla società Svt (partecipata per due terzi da Ftv e per un terzo da Aim Mobilità) i rami del trasporto pubblico locale, rispettivamente urbano ed extraurbano. Il progetto prevede la trasformazione della Svt da società consortile, qual è oggi, a società a responsabilità limitata, nella quale la partecipazione delle due aziende non sarà paritetica: Ftv avrà più del 50% e quindi esprimerà la governance.

LO STUDIO. È questo uno dei punti messi nero su bianco nella delibera su cui oggi il Consiglio provinciale sarà chiamato ad esprimersi. Un testo che si fonda, oltre che sulle decisioni politiche già assunte nel recente passato - cioè gli indirizzi a procedere verso la razionalizzazione delle società partecipate, votati sia dal Consiglio comunale che da quello provinciale -, anche sul rapporto elaborato da Kpmg, l’advisor cui era stato affidato l’incarico di studiare «la convenienza e la fattibilità dell’operazione di integrazione dei rispettivi rami trasporto in Svt». L’analisi dell’advisor, si legge in delibera, ha evidenziato una serie di «ambiti di sinergia industriale»: dall’integrazione delle linee alle tante economie di scala per quanto riguarda le manutenzioni, l’attività commerciale, i sistemi informativi e la verifica dei titoli.

I CONTI. L’advisor ha anche elaborato una proiezione sui conti della Svt, nella quale si evidenzia come, «pur partendo da una situazione iniziale di sofferenza, le sinergie industriali comporteranno sensibili benefici economici, tali da determinare una potenziale situazione di progressiva marginalità positiva nell’arco di un triennio». In sostanza, considerando un fatturato iniziale di 44 milioni, il passivo del primo anno sarebbe di oltre 300 mila euro. A tal proposito, la capogruppo Aim «si impegna a ripianare, per il primo triennio, eventuali perdite di gestione relative al trasporto pubblico in città». Nell’arco del triennio, però, l’advisor stima che il fatturato di Svt possa salire a 46 milioni, con una contestuale contrazione delle spese di 500 mila euro. Risultato? «La società avrebbe un risultato positivo netto a regime di circa un milione di euro», spiega il presidente Variati, citando lo studio.

I GIOIELLI. Dall’aggregazione resteranno comunque esclusi i gioielli di famiglia. Variati conferma che «Ftv manterrà il suo patrimonio immobiliare», così come «Aim manterrà i ricavi della gestione dei parcheggi», che finora alimentavano il bilancio del ramo Mobilità. «Alla nuova società manca la polpa», avvertiva la Filt Cgil nei giorni scorsi riferendosi a questa separazione e temendo ripercussioni occupazionali negative. Variati risponde a distanza: «I posti di lavoro saranno garantiti: è un punto che voteremo nella delibera».

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