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23.01.2019

Direttore sanità
sotto accusa
per l'auto blu

Il direttore generale della Sanità del Veneto, Domenico Mantoan
Il direttore generale della Sanità del Veneto, Domenico Mantoan

VICENZA. ore 17 Il gup del Tribunale di Vicenza si è riservato di decidere sulla richiesta del pubblico ministero di archiviazione per il direttore generale della sanità veneta, Domenico Mantoan, sospettato di aver usato l’auto blu istituzionale per recarsi ad un incontro privato all’Hotel Sheraton di Padova.

 

A far sorgere l’ipotesi di reato - viene contestato il peculato - era stata una costola dell’indagine condotta dalla Guardia di finanza di Vicenza per stabilire la regolarità del concorso per assumere il nuovo  primario di cardiologia dell’ospedale San Bortolo. 

In quel contesto era stato notato anche l’incontro privato di Mantoan che, per il pubblico ministero, non integra estremi di reato, tanto che l’archiviazione era già stata chiesta ad altro giudice (oggi trasferito ad altro incarico) che aveva però fissato l’udienza tenuta oggi dal capo dei Gip di Vicenza, Massimo Gerace.

 

Domenico Mantoan, difeso dall’avvocato Piero Longo, respinge le accuse a suo carico. Nei prossimi giorni il giudice deciderà se accogliere la richiesta di archiviazione, suggerire ulteriori accertamenti o ordinare l’imputazione coatta e il rinvio a giudizio.

 

ore 6 A chi gli è vicino non nasconde l’amarezza per la vicenda che lo sta vedendo coinvolto. Domenico Mantoan, direttore generale alla Sanità della Regione, questa mattina sarà infatti protagonista di una delle udienze preliminari fissate davanti al giudice Massimo Gerace.

Il gup dovrà pronunciarsi se rinviare, o decidere invece di archiviare, la posizione del manager regionale accusato di peculato. Su di lui pende un’inchiesta nata a sua volta da un’altra indagine che, nel 2014, stavano svolgendo gli uomini della Guardia di finanza di Vicenza. 

Mantoan, in particolare, è accusato di avere utilizzato l’auto blu, di rappresentanza, per recarsi a un appuntamento di natura privata (con un agente di commercio di prodotti e attrezzature sanitarie) all’hotel Sheraton di Padova Est. Solo pochi chilometri che però potrebbero finire per inguaiare il direttore generale sanitario facendolo finire a processo.
 

Matteo Bernardini
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