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16.10.2017

Un murales racconta
la voglia di conoscere

Un murales lungo 28 metri, realizzato dagli studenti-artisti del liceo Canova. “Il messaggio” è il titolo dell’opera realizzata su una parete del municipio di Creazzo: rappresenta un bambino che osserva con occhi sgranati dentro un cono.

Un cono che scopre pieno di colori, fiori ma anche parti in ombra per simboleggiare la curiosità e l’apprendimento. Un invito a non fermarsi all’apparenza ma andare oltre e approfondire la conoscenza del mondo, che può riservare delle ombre ma è soprattutto luce.

Così hanno spiegato il significato dell’opera i 22 studenti della classe 4aA, corso arti figurative, che insieme alla docente Mirca Lucato e al dirigente Domenico Caterino, hanno partecipato all’inaugurazione e allo scoprimento del dipinto. Erano presenti anche il sindaco Stefano Giacomin, la sua giunta, i consiglieri e molti cittadini, che hanno voluto assistere alla cerimonia, curiosi di osservare da vicino il disegno.

«Quest’opera è il frutto di una collaborazione con il liceo artistico vicentino – ha ricordato l’assessore alla cultura e alle politiche giovanili, Manuela Didoni – e con il murales, lungo 28 metri ed alto 1.50, è stata abbellita una parte esterna del palazzo municipale. Il nostro ringraziamento va a tutti loro, all’insegnante e alla scuola per la grande disponibilità».

Per realizzare il dipinto gli studenti hanno lavorato nelle tre settimane di alternanza scuola lavoro, trasformando una parete bianca in un caleidoscopio di colori.

Il bozzetto del murales è stato scelto dai creatini in una sorta di piccolo referendum indetto ad aprile dall’Amministrazione, durante la festa di San Marco. «Gli studenti avevano preparato diversi disegni – ricorda Giacomin – e circa 400 cittadini hanno dato la propria preferenza. È stato un percorso condiviso ed ha cambiato il volto di una parte dell’edificio». Per dare più rilievo all’opera l’Amministrazione ha posizionato di fronte alcune fioriere e due portabici. Per gli studenti c’è stata anche una sorpresa: il Comune, per ringraziarli, ha affisso una targa con il titolo dell’opera e i loro 22 nomi e cognomi.

Antonella Fadda
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