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19.08.2018

Nella vita di Marietto la storia della bici

Dopo aver aperto il suo negozio di moto e biciclette Mario Cavaliere fondò anche un gruppo sportivo di ciclisti dilettanti.   FOTO TROGUIl GS Cavaliere partecipò per diversi anni a molte competizioniMario Cavaliere
Dopo aver aperto il suo negozio di moto e biciclette Mario Cavaliere fondò anche un gruppo sportivo di ciclisti dilettanti. FOTO TROGUIl GS Cavaliere partecipò per diversi anni a molte competizioniMario Cavaliere

Per tutti a Creazzo era “Marietto, quello delle bici”. Una grande passione per la due ruote. Ciclista dilettante e amatoriale, titolare del negozio “Cicli Moto Cavaliere” prima in via Italia e poi in via Cesare Battisti per quasi 60 anni. A 88 anni, festeggiati a luglio, si è spento il giorno di ferragosto nella sua casa di via 4 Novembre Mario Cavaliere, dopo aver combattuto quasi un anno con la malattia. «Un giorno che lui amava, aspettava sempre ferragosto per far festa. Ed è scomparso proprio in quella data» racconta la figlia Nicoletta. Alla moglie Lidia, alle figlie Nicoletta e Roberta, ai nipoti Greta Luna e Jacopo sono stati in tanti a stringersi in un abbraccio affettuoso per la scomparsa di “Marietto”, l’uomo delle bici. Che aveva iniziato ad aggiustarle da ragazzino, a 14 anni, durante la II Guerra Mondiale. «Riparava le biciclette di tutti: tedeschi, americani, partigiani. Non faceva distinzioni» racconta la figlia. Marietto che ragazzino prendeva la sua bici e con gli amici pedalava per l’Italia per seguire il Giro, dormendo nei fienili perché non c’erano soldi. Marietto corridore dilettante che vinceva le corse tra il 1945 e il 1950. «Era una forza della natura, ma la testa...» raccontavano i suoi allenatori. Perché lui amava la bici ma non voleva rinunciare agli amici per ritiri e allenamenti. Nel 1944 il fratello Vittorio apre un negozio di moto e bici a Sovizzo e fino agli Anni ’60 Mario lavora lì. Poi però decide di avviare una propria attività a Olmo, che ha chiuso nel 2003, a 73 anni. Negli Anni ’70 crea la squadra di ciclisti amatoriali Gs Cavaliere, che vince diverse corse e anche con loro, ovviamente sempre in bici, gira l’Italia con le gare: Roma, Abbruzzo, Veneto e Triveneto. La sua vita aveva tre cardini fondamentali: la famiglia, le amicizie e la bicicletta. «Aveva un amore sviscerato per la bici – continua la figlia – e ha fatto della sua passione un lavoro». Generazioni di cittadini di Creazzo e non solo sono stati da lui almeno una volta per aggiustare una bici. «Ma lui li sgridava se non la tenevano a posto. È stato un papà speciale, ci ha lasciate libere di sbagliare ma c’era sempre ad aiutarci. Non aveva potuto o voluto studiare e su questo è stato intransigente: la cultura non si compra diceva». Quando passava l’estate nella casa di Gallio, ormai in pensione, continuava comunque ad andare in bici e ad aggiustarle: arrivavano tutti da lui: «ho bucato, ho la catena allentata, ho rotto il freno». A fine 2002 è stato premiato con l’aquila di diamante alla festa 50&+Fenacom della Confcommercio per gli oltre 50 anni di attività in negozio. Quest’anno il 2 giugno aveva festeggiato 60 anni di matrimonio con la sua amata Lidia e la sua famiglia. «Mamma si è adeguata alla sua passione – racconta Nicoletta – all’inizio aveva paura che si facesse male. Poi ha iniziato a seguirlo. Del resto l’aveva conosciuto che correva in bici». «È stato un nonno perfetto, fantastico – aggiunge la nipote ventenne Greta Luna - una persona autentica. Non era uomo di tante parole ma mi ha voluto raccontare la storia della famiglia, regalandomi le foto. Mi diceva: “devi essere orgogliosa di chi sei”». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luisa Nicoli
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