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02.10.2017

La processione alpina
in onore della madonna

Un momento della processione verso il santuario. FOTO MAGNARELLO
Un momento della processione verso il santuario. FOTO MAGNARELLO

«Mentre dal monte Cimone si sentiva il rombo del cannone e il sibilo delle granate, i fedeli fanno un voto alla Madonna per essere preservati dai bombardamenti. E così fu». Sono passati cento anni da quel 1917 quando, durante la tradizionale processione in onore di San Marco, venne lanciata l’idea di erigere il santuario della Madonna delle Grazie di Costabissara. Proprio in occasione del centenario di questo straordinario evento, il ‘70esimo gruppo alpini di Costabissara’ capitanato da Attilio Marcon ha organizzato due giorni di eventi che si sono svolti proprio nel cuore del paese.

Il sipario si è aperto sabato sera, alle 20,30, nell’auditorium comunale in via Monte Grappa 15, con la ‘Serata alpina’. A salire sul palco il coro dei congedati della ‘Brigata Cadore’ e il coro alpino ‘La voce del Pasubio’ di Isola Vicentina. Premiati anche i lavori scolastici eseguiti dai ragazzi per la stesura del manifesto. Il momento clou però, è stato domenica al colle Zovo davanti al santuario della Madonna delle Grazie dove don Giampaolo Barausse ha celebrato la messa davanti ai gruppi alpini. «Tanta partecipazione abbiamo contato almeno 400 persone, i cori sono stati apprezzati da tutti –spiega Attilio Marcon, capogruppo degli alpini-. La sfilata con la fanfara storica è stata molto ordinata e il parroco ha celebrato un’omelia davvero toccante». Al termine della funzione, gli alpini accompagnati dalla banda musicale si sono spostati al monumento dei Caduti davanti alla chiesa parrocchiale per l’alzabandiera e gli onori. Il biscione ha poi sfilato verso la il Comune per rendere onore alle vittime civili fino al Palacosta in via Baden Powell dove si è tenuto il momento finale con i discorsi delle autorità e la consegna del libro dal titolo Un piccolo angolo di mondo, Costabissara racconta uno spaccato della sua storia sulla nascita del santuario e sul suo stretto legame con i fatti della Grande Guerra. A condurre l’indagine storiografica il capogruppo degli alpini Attilio Marcon. «Abbiamo dato alle stampe questo libro per lasciare una memoria e fissare gli elementi salienti della storia di Costabissara e del suo gruppo alpini –spiega Attilio Marcon-. Il futuro si costruisce sulle stabili fondamenta della nostra storia». V.M.

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