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19.08.2017

L’Ulss 8 Berica unifica
anche i costi delle rette
per tutti i centri diurni

È iniziato il riordino dei servizi dopo l’unificazione delle Ulss 5 e 6
È iniziato il riordino dei servizi dopo l’unificazione delle Ulss 5 e 6

Ora l’unificazione procede veloce con il riordino della rete anziani azzerando tutte le differenze fra ex Ulss 6 ed ex Ulss 5: adozione di un regolamento unico per garantire a tutti uguali possibilità di accesso nelle case di riposo; regolamento unico pure anche per le commissioni, le Uvmd, le Unità di valutazione distrettuali, che dovranno assegnare i punteggi, in base alle condizioni fisiche, ai pazienti che aspirano ad essere ospitati in un centro servizi.

E ancora: criterio aziendale unico per la ripartizione ai Comuni dei finanziamenti finalizzati all’assistenza domiciliare dei malati che hanno bisogno di cure continuative a casa; servizio adozioni unico a livello provinciale; un protocollo bipartisan per il servizio di protezione e tutela dei minori eliminando differenze macroscopiche fra Vicenza e Ovest vicentino; un’azione comune, nell’ambito del Serd, il Dipartimento dipendenze, per contrastare in entrambi i distretti il gioco di azzardo patologico con un progetto finanziato dal ministero della salute.

Il dg Giovanni Pavesi fa sul serio, non perde tempo, e, grazie al suo braccio operativo, il direttore dei servizi sociali Salvatore Barra, porta avanti un’autentica rivoluzione in tutta quella vasta gamma di attività e servizi extra-ospedalieri che rientrano nei piani di zona e sono diretti sul territorio ad anziani, famiglie, malati cronici.

La Regione ha, infatti, prorogato al 31 dicembre del 2018 la validità dei vecchi piani di zona ma i comitati dei sindaci dei due distretti est e ovest hanno, però, avuto il compito obbligatorio di procedere alla ripianificazione annuale, impegno non certamente semplice nel primo anno della nuova era aperta dalla fusione ra Vicenza-Noventa e Arzignano-Lonigo-Montecchio-Valdagno. Sindaci, esecutivi dei due comitati, in primis i due presidenti Luca Cavinato e Martino Montagna, ma anche l’assessore Isabella Sala, hanno lavorato mesi per elaborare quello che viene definito «documento di armonizzazione», una specie di summa dei servizi sociali della nuova azienda unica redatto dai due esecutivi congiunti per garantire equità di accesso ai servizi a tutti i circa 500 mila residenti dell’Ulss.

Prima la ricognizione delle strutture operative e dell’offerta esistente. Poi il disegno della nuova geografia sociale. Regista di tutta l’operazione culminata nel manifesto firmato dai sindaci, in questo momento all’esame degli uffici regionali per avere il visto di congruità, appunto Barra, uno dei tre responsabili del direttorio guidato da Pavesi, che ha coordinato riunioni e gruppi di lavoro. Questo pacifico sisma che demolisce le precedenti architetture per costruire un solo paradigma coinvolge anche i settori della disabilità e della salute mentale.

Anche qui la retta sarà unica per l’accesso di disabili e non autosufficienti nei vari centri diurni. Cambierà molto poi l’assetto dei servizi psichiatrici. Noventa e Lonigo avranno strutture analoghe. Regolamento identico per poter essere ammessi a fruire delle prestazioni. Si unificherà pure il sistema prenotazioni tramite Cup per le visite ambulatoriali nei centri di salute mentale. Il dipartimento sarà unico per le due ex Ulss. Ma questa nuova articolazione sarà redatta all’interno dell’atto aziendale tuttora in fase di preparazione. F.P.

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