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07.02.2018

Biotestamento
Nasce il registro
comunale

Va espressa in municipio la volontà sui trattamenti sanitari
Va espressa in municipio la volontà sui trattamenti sanitari

VICENZA. «In caso di perdita della capacità di decidere o nel caso di impossibilità di comunicare le mie decisioni ai medici, dispongo che i trattamenti non siano continuati se il loro risultato fosse il mantenimento di uno stato di incoscienza permanente o di demenza avanzata non suscettibile di recupero o altrimenti di paralisi con incapacità totale di comunicare». La formula, più o meno standard, è scritta in quel foglio contenente le disposizioni generali della dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari. In una parola: il biotestamento. Fino a ieri sono stati poco meno di 300 i vicentini che l’hanno messa nero su bianco, firmando il documento tramite il Gruppo Coscioni e la Chiesa metodista «con il rischio che non tutti gli ospedali ne tenessero conto», ma da questa mattina la decisione diventerà insindacabile, indiscutibile e ufficiale, con tanto di timbro comunale. Sarà sufficiente recarsi all’ufficio di stato civile a palazzo degli uffici in piazza Biade e depositare il foglio scritto e firmato. Non serviranno notai, associazioni o altri intermediari. Secondo quanto spiegato dal Comune, il cittadino può depositare all’ufficio dello stato civile le proprie volontà in forma cartacea, utilizzando i numerosi moduli che si possono trovare in rete, anche di formati differenti. Non solo. Nel caso in cui le condizioni fisiche non lo consentano, la persona può produrre una videoregistrazione che sarà conservata anch’essa in Comune. Il deposito del testamento biologico consegnato in una di queste forme verrà poi annotato in un apposito reg

NI.NE.
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