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12.09.2017

Scuolabus, aumenti
rinviati di un anno

I bambini nello scuolabus, in un’immagine di repertorio
I bambini nello scuolabus, in un’immagine di repertorio

Il costo per intero del servizio di trasporto scolastico per i bambini residenti fuori Arcugnano è rinviato al 2018/2019. Quest’anno ci sarà un aumento, da 50 a 70 euro mensili, ma non saranno i circa 110 euro annunciati dall’Amministrazione comunale nei giorni scorsi. La decisione è arrivata dopo l’incontro tra il sindaco Paolo Pellizzari e le famiglie dei 35 bambini residenti a Barbarano, Nanto e Zovencedo che avrebbero dovuto sostenere l’aumento quest’anno, con tre rate da versare, la prima entro il 10 ottobre, per un totale di mille euro l’anno

«Abbiamo cercato di andare incontro alle difficoltà dei genitori – spiega il sindaco – ho ribadito loro che la nostra non è stata una scelta di impulso o presa con superficialità. Abbiamo dovuto farlo a malincuore, perché non eravamo più in grado di sostenere la spesa anche per i bambini residenti fuori comune. Sul trasporto scolastico non abbiamo contributi dallo Stato né dalla Regione. Abbiamo capito però anche le difficoltà dei genitori, che si sono ritrovati con l’aumento del servizio quando i bambini erano già stati iscritti alle scuole di Arcugnano e nell’impossibilità adesso di fare scelte diverse. I genitori ci hanno ribadito come una cifra di mille euro l’anno sia insostenibile. Sinceramente contavo sulla compartecipazione alle spese degli altri Comuni, che a parte Nanto non c’è stata. Così abbiamo deciso che questo sarà un anno di transizione, con un aumento limitato a 20 euro al mese. Ma da settembre 2018 saremo rigorosi nell’applicare la tariffa intera per i residenti fuori comune».

Quest’anno si passa così da 50 a 70 euro mensili. Con due eccezioni: i 12 bambini di Nanto, grazie alla compartecipazione alle spese decisa dal sindaco Ulisse Borotto continueranno a pagare 50 euro; sconti anche per i tre bambini che hanno i nonni residenti ad Arcugnano. «A patto che siano parte responsabile della custodia degli studenti nel momento dell’uscita per prelevare i bambini alla fermata dello scuolabus – precisa Pellizzari – purtroppo i costi sono importanti e con gli abbonamenti copriamo solo il 30% delle spese, il resto viene sostenuto dal Comune». L.N.

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