CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

22.10.2017

Il fondo-profughi
per assumere
un disoccupato

I profughi ospitati a Perarolo lavorano con la cooperativa Insieme che gestisce quaranta migranti
I profughi ospitati a Perarolo lavorano con la cooperativa Insieme che gestisce quaranta migranti

Una sorta di operaio caposquadra che diventi riferimento per il lavoro sul territorio dei profughi. É quello a cui sta pensando l'Amministrazione Comunale investendo per questo progetto i 22mila euro l'anno, circa 500 euro a migrante, ricevuti come “ristoro dei costi per l'ospitalità", soldi che andranno a stipendiare un cittadino italiano disoccupato.

«Non abbiamo condiviso la decisione di far arrivare profughi sul territorio di Arcugnano - spiega il sindaco Paolo Pellizzari - ma non potevamo opporci alla scelta della prefettura e a quel punto c'erano due strade: continuare a protestare inutilmente o decidere di rimboccarsi le maniche e trovare una soluzione, anche se all'inizio i rapporti non sono stati facili. Il nostro primo obiettivo era che non restassero tutto il giorno in giro a non fare nulla, che in qualche modo potessero rendersi utili per il Comune che comunque li ospita e poi anche, perchè no, provare a fargli imparare un mestiere». Così, vista la loro disponibilità, ormai è da quasi un anno che la quarantina di profughi ospitati all'ex locanda Gambini nella frazione di Perarolo svolgono lavori utili per la comunità: manutenzione del verde, pulizia strade e caditoie, raccolta rifiuti. In gruppi da 8 per circa 4 ore al mattino, anche se non tutti i giorni della settimana, hanno contribuito a migliorare il decoro e la pulizia del territorio.

«Per questo stiamo pensando di utilizzare i 22mila euro l'anno che riceviamo per la loro ospitalità per dare lavoro ad una cittadino, magari disoccupato, che possa fungere da una sorta di caposquadra di riferimento per gli stessi migranti. Una persona che li segua nei lavori che svolgono, che li diriga, che insegni loro come procedere, che li accompagni e li riporti alla struttura che li ospita a fine turno. Così andremo a creare un nuovo posto di lavoro e avremo in pratica nove persone in più, il caposquadra e gli 8 migranti in turno, a servizio del territorio, per la manutenzione e la pulizia. Al decoro urbano ci teniamo molto e dobbiamo ammettere che in questo periodo è particolarmente curato ad Arcugnano. Un risparmio per le casse comunali? Impossibile da quantificare. Perchè sono interventi di cura e manutenzione per cui non avevamo risorse sufficienti. E dovendo commissionare il lavoro in esterno, ci saremmo permessi molto meno». Insomma si è fatto di necessità virtù. Del resto la quarantina di profughi a Perarolo, accolti nella struttura di via S. Bernardino sotto la gestione della società "Insieme", sono in paese da quasi un anno. Ed è difficile ipotizzare i tempi della loro permanenza. Qualcuno se n'è già andato ma è stato immediatamente sostituito da un altro arrivo.

«Finora hanno dato un vero contributo - continua il sindaco - alcuni di loro hanno imparato a usare il decespugliatore. Nei mesi invernali hanno anche spalato la neve e ripulito i marciapiedi dal ghiaccio. Lavorano per qualche ora a rotazione, anche per la difficoltà di non avere un responsabile che possa andare a prenderli a Perarolo e riaccompagnarli a lavoro finito. Attualmente non abbiamo né mezzi né personale in Comune per poterlo fare».

Luisa Nicoli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1