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07.10.2017

Gli assalti dei cinghiali
«La Regione ora ci aiuti»

Cinghiali ripresi dalle telecamere del campo da golf di Brendola
Cinghiali ripresi dalle telecamere del campo da golf di Brendola

«Così non si può andare avanti, serve una soluzione al problema cinghiali». È questa la richiesta, forte e chiara, che sindaci e assessori del Vicentino hanno portato in Regione, incontrando a Venezia nei giorni scorsi l'assessore veneto all'agricoltura, caccia e pesca Giuseppe Pan. Promotore dell'incontro il vicesindaco di Arcugnano Gino Bedin, che ha guidato la delegazione con Altavilla, Longare, Brendola e poi Barbarano, Mossano e Zovencedo, compatta nel chiedere aiuto ad affrontare un fenomeno, i cinghiali, che sta devastando molti territori dei comuni dei Colli Berici. Un incontro tra le amministrazioni interessate dal problema c'era stato anche lo scorso anno, presente tra gli altri il consigliere regionale Sergio Berlato, presidente della terza commissione consiliare della Regione Veneto.

«Ma da allora non è cambiato molto - dicono i sindaci - anzi la presenza dei cinghiali è aumentata nonostante gli abbattimenti della polizia provinciale». «Alcune azioni sono state fatte - precisa il sindaco di Altavilla Claudio Catagini - ma non hanno inciso in maniera determinante sul numero dei cinghiali presenti sul territorio. Noi ce la stiamo mettendo tutta ma non dovrebbe essere un problema dei sindaci, che non hanno mezzi nè competenze per affrontarlo». «Una volta sul nostro territorio non c'erano, ora i cinghiali sono arrivati anche qui dalla sinistra Bacchiglione - aggiunge il sindaco di Longare Gaetano Fontana - e quindi ci aspettiamo l'invasione. Sono animali nocivi per l'agricoltura e possono diventare pericolosi per i cittadini. Istituto Ispra e animalisti non consentono di intervenire in maniera decisa. Ma il problema va governato».

L'assessore regionale Giuseppe Pan, ha assicurato collaborazione e disponibilità a coordinare iniziative, tavoli tecnici e confronti con le associazioni di categoria, coltivatori e agricoltori in particolare.

«Ma ci ha spiegato che spetta alle Province mettere in atto le azioni necessarie a contenere il numero dei cinghiali sul territorio - aggiunge il vicesindaco di Arcugnano Gino Bedin - la Regione ha già predisposto e approvato un piano di contenimento del numero di cinghiali, inviato alle amministrazioni provinciali per competenza. Significa che andremo a farci sentire anche da Achille Variati, presidente della Provincia. Non si può più andare avanti così. Si rischia anche l'incolumità pubblica delle persone, soprattutto per chi va a passeggiare in collina con il cane: dovesse incontrare un cinghiale femmina con i cuccioli non sarei così tranquillo». L’assessore regionale ha quindi presentato ai sindaci l'idea di creare una sorta di polizia regionale unificando le polizie provinciali per coordinare gli interventi.

Luisa Nicoli
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