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20.09.2017

Fusione tra enti gestori
per la tutela dell’acqua

È stato Arcugnano il primo Comune a votare la fusione in Consiglio
È stato Arcugnano il primo Comune a votare la fusione in Consiglio

È stato Arcugnano il primo dei comuni soci di Acque Vicentine e Alto Vicentino Servizi a votare in consiglio comunale il via libera alla fusione tra i due enti gestori del servizio idrico integrato. Delibera approvata con un solo voto di astensione alla presenza dei presidenti delle due società Angelo Guzzo di Acque Vicentine e Giovanni Cattelan di Avs, che hanno illustrato il percorso che da quasi un anno va avanti per la nascita di un’azienda con bacino di competenza di 69 comuni e 550 mila abitanti.

«Ha preso il via da Arcugnano una fase fondamentale del processo di fusione - hanno spiegato i due presidenti - perché saranno coinvolti tutti i consigli dei 69 comuni soci. La nostra presenza alle prime due sedute, qui e a Isola Vicentina, vuole essere un segno dell’importanza che diamo a questo passaggio. Da sempre Acque Vicentine e Alto Vicentino Servizi si caratterizzano per lo stretto legame con il territorio assicurato dalla gestione in house e dalla partecipazione diretta dei sindaci negli organi decisionali. Valore che resterà intatto non solo per quanto riguarda le possibilità che tutti i comuni, grandi e piccoli, avranno di esprimersi, ma anche nei servizi ai cittadini, a partire dalla permanenza di tutti i presidi territoriali a disposizione della collettività».

«Non si uniscono soltanto due società di gestione della risorsa acqua - ha detto il sindaco Paolo Pellizzari - ma si unisce un territorio, tra Avs zona di ricarica delle falde e Acque Vicentine area di risorgive, che diventano un unico bacino idrico. Non bisogna ragionare quindi solo in termini economici ma anche sulla necessità di tutelare la falda dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Una necessità come hanno dimostrato la siccità di qualche mese fa e l’inquinamento pfas in altre zone del territorio, che hanno creato problemi di approvvigionamento idrico. Un unico gestore quindi è decisamente importante, in termini non solo di fornitura di acqua potabile ma di depurazione e di ricarica». Con la fusione verranno confermati tutti i presidi territoriali e fino al 2019 anche i piani tariffari e di investimento che interessano anche Arcugnano. L.N.

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