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martedì, 20 novembre 2018

Spaccata all’Unieuro, razzia di cellulari

Una delle automobili usate dai malviventi ha divelto le vetrate dell’Unieuro. FOTO ANTONIO TROGU I lavori di ripristino della recinzione sfondata dai ladri. FADDA

Hanno rubato tre auto, due le hanno usate per bloccare la strada mentre l’altra è stata utilizzata come ariete l’altra notte per poter sfondare una parete dell’Unieuro di Altavilla, portando via cellulari per un valore di 5 mila euro. L’arrivo improvviso dei carabinieri ha interrotto l’altra notte il raid nel punto vendita che si trova lungo la Strada Regionale 11 e costretto i ladri a una fuga precipitosa nei campi. La banda, che era formata da almeno 4 o 5 persone, ha probabilmente eseguito giorni prima un sopralluogo nel centro vendita per rendersi conto degli ambienti e della dislocazione della merce in vendita così da poter poi agire con velocità e destrezza. Dopo aver rubato tre veicoli, probabilmente in zona, i ladri sono arrivati all’Unieuro verso le 3.45. I malviventi, all’imbocco del passaggio a destra dello stabile, hanno posizionato due auto in modo da improvvisare una sorta di blocco, nel caso fossero arrivate le forze dell’ordine. La terza, invece, è stata lanciata a gran velocità per abbattere con violenza una parete laterale della costruzione, protetta da una recinzione di ferro che è stata quindi divelta a causa dell’urto. Dopo aver sfondato il muro la banda ha lasciato l’auto ancora in moto per dirigersi verso le vetrine che esponevano i cellulari, arraffando diverse decine di smartphone delle più svariate marche fra cui Samsung e Huawei. Il bottino, secondo una prima e parziale stima, si aggirerebbe sui 5 mila euro. Ammontano ad almeno 10 mila euro invece i danni prodotti dalla spaccata notturna. Il tutto è durato una manciata di minuti, il tempo che scattasse l’allarme e arrivassero in zona diverse pattuglie dei carabinieri e anche il responsabile del punto vendita, Andrea Selo. A quel punto i ladri, per sfuggire alla cattura, si sono diretti verso la zona posteriore dello stabile e sono scappati in direzione ferrovia, facendo perdere le proprie tracce. «Oltre al furto in sé sono gravi i danni prodotti dallo sfondamento - afferma Selo -. Dovremo non solo rifare la parete ma anche ripristinare gli impianti, da quello elettrico all’antifurto, che sono stati distrutti. Si tratta sicuramente di una banda, specializzata in questo tipo di furti, che si aggira fra Veneto e Lombardia, è gente capace di percorrere centinaia di chilometri». E aggiunge: «Purtroppo non è la prima volta che siamo vittime di questi episodi: negli ultimi quattro anni abbiamo subìto altrettanti furti, in pratica uno all’anno». Sul raid stanno indagando i carabinieri della stazione di Altavilla e il nucleo investigativo della compagnia di Vicenza che o una serie di verifiche per risalire all’identità dei malviventi. Circa un anno e mezzo fa i ladri avevano rubato duecento smartphone e per entrare avevano forzato una porta laterale dello stabile utilizzando un piede di porco e usando addirittura un flessibile per tagliare una seconda porta in ferro. Pochi mesi prima i carabinieri avevano sventato il furto sempre di cellulari e macchine fotografiche dopo che alcuni malviventi si erano calati nel punto vendita utilizzando i condotti di ventilazione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA