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27.09.2018

Malore mentre guida anziano in rianimazione

L’auto terminata nel campo dopo il malore del conducente. FOTO TROGU
L’auto terminata nel campo dopo il malore del conducente. FOTO TROGU

È ricoverato in rianimazione all’ospedale San Bortolo di Vicenza Adriano Peruffo, 84 anni di Altavilla, colpito da un infarto ieri pomeriggio mentre era alla guida dell’auto, una Honda CR-V, finita fuori strada in via Mazzini ad Altavilla. L’uomo si era recato all’ecocentro per portare alcuni sacchi di rifiuti, come faceva abitualmente una volta a settimana. Uscendo dalla stradina di accesso laterale, per immettersi in via Mazzini, anziché svoltare a destra o a sinistra è andato dritto attraversando entrambe le carreggiate, saltando il cordolo lungo la strada e finendo su un campo adiacente accanto ai filari di vigneti. Ad accorgersi dell’accaduto sono stati i responsabili dell’ecocentro, che hanno sentito un forte colpo e hanno visto l’auto nel prato di fronte. Un utente è andato a controllare all’interno della Honda le condizioni del conducente, convinto che fosse uscito di strada per una distrazione e ha trovato Adriano Peruffo riverso sul sedile, privo di conoscenza. A quel punto è scattato l’allarme con la chiamata al 118. Con l’ambulanza sono arrivati ai carabinieri di Brendola. «Era accasciato nell’auto – racconta il responsabile dell’ecocentro Emanuele Magnabosco – e non dava segni di vita. Ci siamo preoccupati moltissimo. Il personale del 118 al telefono ci dava indicazioni su cosa fare. In due l’abbiamo estratto piano piano e disteso sull’erba. Dal Suem ci hanno detto di effettuare il massaggio cardiaco e lo abbiamo fatto. Intanto è passata a piedi una signora che aveva conoscenze sufficienti per intervenire in un caso come questo. Abbiamo affidato l’uomo a lei e intanto è arrivata l’ambulanza. Questione di pochi minuti». L’uomo continuava però a non dare segni di vita. I soccorritori hanno cercato di rianimarlo e poi l’hanno trasportato all’ospedale in codice rosso. Le sue condizioni restano gravi ed è ricoverato in rianimazione. «Ci ha fatto prendere un colpo – conclude Magnabosco – speriamo che si riprenda e di aver fatto qualcosa che sia andato a buon fine. È un frequentatore abituale dell’ecocentro, di solito viene accompagnato da un’altra persona che lo aiuta». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

L.N.
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