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12.09.2018

Addio alla nonna
della città
Aveva 105 anni

Italia Dal Forno con i quattro figli
Italia Dal Forno con i quattro figli

VICENZA. «Non ho bisogno di niente, grazie. Va bene così», sussurrava a chi, fino a venti giorni fa, le chiedeva di mangiare o bere qualcosa. Italia Dal Forno Pesarini avrebbe festeggiato 106 anni l'11 ottobre, ma la stanchezza ha avuto il sopravvento. Italia era stanca, ricorda il figlio Sergio, «la voce era diventata un soffio». E nelle ultime settimane anche quel soffio di suoni e parole era scomparso. Italia è morta all'alba di ieri, sul letto nella casa della figlia Sonia a San Lazzaro. Era la più anziana della città.

 

La sua storia è una serie di fotogrammi, il più delle volte in bianco e nero, che raccontano luoghi, spazi e ricordi di una città che amava. Nacque nel 1912 pochi mesi dopo il naufragio del Titanic: attraversò una guerra coloniale, sopravvisse a due conflitti mondiali ed entrò in ospedale per la prima volta dopo il 2000, a causa di un piccolo incidente. I medici furono sorpresi, «non riuscivano a trovare nessuna documentazione su di lei». Eppure i Dal Forno e i Pesarini erano noti in città, grazie all'attività di ristorazione dei primi e musicale dei secondi. Anche qui una storia nella storia: il Caffè Roma, sotto il cinematografo Palladio, l'osteria al Cantinon, in contra' XX Settembre, la trattoria Battisallo in contra' San Pietro. Ore trascorse dietro i banconi, tra il lavoro e il fumo delle sigarette senza filtro degli avventori. Professione che però l'ha aiutata a sviluppare «una memoria prodigiosa, ricordava tutto».

 

Il ruolo di testimone dei suoi tempi le fu riconosciuto dall'ex sindaco Achille Variati, che durante l'assemblea dell'Anci in Fiera abbandonò gli ospiti e si recò a farle gli auguri di compleanno. Succedeva poco più di un anno fa e la festeggiata pasteggiò con frittura di pesce e prosecco. Era «una roccia forte, solida e insieme dolce come tutte le mamme anziane», ricorda oggi Variati. «Se ne va un pezzo della nostra storia - è il commento del sindaco Francesco Rucco -. Ha visto Vicenza cambiare negli anni ma non ha mai voluto allontanarsi dalla sua città. Non ha mai negato una parola gentile né un sorriso ed è così che Vicenza vuole ricordarla».

 

I ricordi istituzionali sfumano nel cordoglio di una città. Succede, alle volte, quando una persona nasce in un'epoca - e Italia ha fatto anche questo - in cui si girava con un carro trainato da cavalli e si muore in un mondo di smartphone. «Ha avuto una vita intensa», osserva il figlio Sergio. Italia sposò Emilio Pesarini e dall'unione nacquero quattro figli. I funerali saranno celebrati venerdì nel tempio della Sacra Famiglia e San Lazzaro in via Palestrina, alle 10.45.

Federico Murzio
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