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03.11.2017

Via l’eternit, prezzo alle stelle

Prevista la rimozione del tetto in eternit nell’edificio che ospita magazzini comunali e uffici di Avs. MOLINARI
Prevista la rimozione del tetto in eternit nell’edificio che ospita magazzini comunali e uffici di Avs. MOLINARI

Eternit a peso d’oro. Dopo essere rimasta al palo per anni, la bonifica dei magazzini comunali ha un prezzo salato per l’Amministrazione comunale di Valdagno con costi schizzati alla stelle. Ora non c’è più tempo e i 3 mila 600 metri quadrati di amianto devono sparire. Ma riesumato il progetto del 2010 si scopre che bisogna sborsare 190 mila euro in più per mettersi in regola. E allora via alla caccia di una soluzione per risparmiare.

Una ricerca che si è conclusa in questi giorni senza esito e che apre le porte all’inevitabile esborso. La lievitazione dei costi, passati da 340 mila euro a 530 mila, è dovuta non solo al naturale aumento dei prezzi negli anni, ma soprattutto a nuove leggi per la sicurezza. E allora oltre ai 40 mila euro che già si erano aggiunti nel 2014, ora se ne aggiungono altri. «Quando abbiamo ripreso in mano la prima volta il progetto, dopo essere stati bloccati per sette anni dal patto di stabilità, ci siamo trovati a fare i conti con un aumento consistente - spiega Federico Granello, assessore ai lavori pubblici - Oggi le nuove prescrizioni dell’Ulss hanno fatto il resto. I lavori non sono più rimandabili anche perché c’è in gioco la salubrità dei locali. Il progetto definitivo è pronto e speriamo di riuscire a indire la gara entro fine anno».

Per evitare la spesa, l’Amministrazione comunale in queste settimane ha setacciato la città alla ricerca di un capannone, anche nuovo, per trasferire i magazzini comunali e gli uffici dell’Avs che pagano l’affitto al Comune, per 60 mila euro all’anno, in via Gasdotto. «Una ricerca andata a vuoto anche tenendo conto delle esigenze a cui dovevamo rispondere - aggiunge l’assessore Granello - Oltre alla necessità di spazio per il rimessaggio dei mezzi e delle attrezzature, agli spazi per la falegnameria e per l’officina, bisogna collocare gli uffici della società Avs e il loro magazzino. A questo punto non abbiamo scelta e andiamo avanti con il rifacimento dell’attuale sede affrontando la spesa». Dal 2010 il progetto era slittato al 2016, quando il Comune ha partecipato ad un bando della Regione per l’adeguamento antisismico. Ma solo oggi si riesce a mettere mano all’edificio ricoperto di eternit.

«L’amianto nelle lastre cementizie di copertura e nel controsoffitto deve essere rimosso, ma le tegole dopo sette anni presentano sfaldature e non si possono semplicemente togliere - chiarisce Granello - Occorre procedere all’impermeabilizzazione con costi di circa 16 mila euro e per un tetto di 3 mila 600 metri quadrati, è necessaria l’installazione di un parapetto perimetrale con scala d’accesso per poter operare in sicurezza che costa circa 20 mila euro».

Ad aggravare la situazione economica ci hanno pensato le bombe d’acqua e l’Ulss. «Anche i magazzini comunali sono stati soggetti ai nubifragi violenti negli ultimi anni hanno colpito il territorio facendo venire a galla il problema del deflusso - conclude l’assessore - Tutti gli scarichi pluviali non riescono a reggere la portata d’acqua e ci siamo trovati spesso con i tombini che si sollevavano. Dobbiamo quindi adeguare tutti i pluviali con una spesa di 20 mila euro. Infine, un importante aumento di costi è dovuto alle nuove prescrizioni dell’Ulss: sostituendo la copertura anche i rapporti aereo illuminanti devono essere modificati. Al posto dei vecchi cupolini saranno installate nuove illuminazioni e prese d’aria per 40 mila euro. Il tutto trascurando l’aumento degli oneri per la sicurezza».

Veronica Molinari
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