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04.12.2018

Troppi rifiuti in discarica Valle dell’Agno bocciata

Per Legambiente ancora troppi rifiuti finiscono in discarica.   VE.MO.
Per Legambiente ancora troppi rifiuti finiscono in discarica. VE.MO.

La città rimane fuori dai “Comuni rifiuti free”. È questo il risultato che emerge dal terzo “Forum rifiuti Veneto 2018”, organizzato da Legambiente, in cui sono stati resi noti i dati della raccolta del 2017. E se il nuovo obiettivo è vincere la guerra al rifiuto secco, almeno per quest’anno, Valdagno non è riuscito a centrarlo. Rimane, quindi, fuori dalla classifica che vede 42 comuni del Vicentino menzionati tra quelli “ricicloni”, ovvero che sono riusciti a rimanere sotto i 75 chilogrammi per abitante all’anno di frazione secca o indifferenziata. La città, infatti, lo scorso anno ha prodotto 79,8 chili di secco pro capite piazzandosi al quinto posto nella valle dell’Agno con alle spalle solo Trissino con 98,5 chili. Primo, invece, risulta Brogliano con 70,7 chilogrammi, seguito da Cornedo con 76,3, Castelgomberto con 77,8 e Recoaro con 79,5. Unica consolazione è che, tra i Comuni con oltre 15 mila abitanti, Valdagno si posiziona meglio di Montecchio Maggiore che registra 85,6 chili, Schio con 89,1 e Arzignano con 91,1. A commentare i dati emersi è Stefano Stissi, presidente del circolo di Legambiente “Valle Agno”: «Se consideriamo il rifiuto secco per abitante, ovvero la parte di rifiuti destinata a essere smaltita in discarica o inceneritore, purtroppo per la nostra vallata i dati non sono stati confortanti e hanno registrato un netto distacco da chi la differenziata la pratica con attenzione e in modo esemplare già da alcuni anni. Nel Trevigiano e nel Bellunese ci sono comuni che sono riusciti a produrre solo 25 chilogrammi di rifiuto secco per abitante». A rimansere sotto la soglia dei 75 chili per abitante, sono stati 245 comuni veneti contro i 219 dell’anno scorso. Ma cosa significa essere “Comuni rifiuti free”? «Significa contribuire a svuotare le discariche e a conferire sempre meno negli inceneritori -aggiunge Stissi-. In vallata stiamo perdendo terreno e non c’è tempo da perdere. I dati emersi parlano chiaro. Sono troppe le situazioni che vedono un conferimento indifferenziato e che costringono il gestore a inviare il materiale all’inceneritore. Le amministrazioni di vallata devono attuare tutte le politiche a migliorare la raccolta: dall’informazione costante all’installazione di cestini con la triplice destinazione secco, carta, plastica e lattine, fino all’applicazione di regolamenti che obblighino scuole, uffici pubblici, esercizi commerciali e enti che organizzano manifestazioni ed eventi ad eseguire correttamente la differenziata con alternative all’usa e getta. Come associazione rinnoviamo la disponibilità ad offrire aiuto e collaborazione a tutti i Comuni per arrivare all’obiettivo “Rifiuti zero”». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Veronica Molinari
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