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21.09.2017

«Rispettare il lavoro»
Un nuovo sciopero
davanti alla Miteni

Sciopero ieri alla Miteni. ZORDAN
Sciopero ieri alla Miteni. ZORDAN

Seconda giornata di sciopero ieri, dopo quella di domenica, alla Miteni con presidio sindacale davanti all’ingresso dello stabilimento in via Colombara a Trissino. La Rsu, Rappresentanza sindacale unitaria, sottolinea che, dopo la dichiarazione dello stato di agitazione proclamata lo scorso 29 maggio, «le molteplici richieste scritte e i vari tentativi di confronto e dialogo sulle nostre sempre più difficili condizioni di lavoro, non hanno ricevuto ad oggi alcuna soddisfacente risposta da parte dell’azienda. Ci riferiamo al preoccupante aumento di criticità legate alle condizioni degli impianti, alla carenza di personale, alle difficoltà di copertura della squadra di emergenza interna, al ricorso non concordato agli straordinari, al taglio degli accordi organizzativi e salariali aziendali, alla peggiorativa trasformazione di parte di questi accordi in regolamento interno disciplinare. Tutti questi fattori stanno aumentando fortemente la rischiosità del nostro lavoro e destabilizzando sensibilmente il contesto lavorativo aziendale». Da qui la decisione da parte dei lavoratori di incrociare le braccia. Le maestranze, quindi, si sono fermate per otto ore per tutti e tre i turni di lavoro, oltre che i giornalieri. «L’auspicio – conclude la Rsu che è intervenuta su questa vicenda per illustrare le ragioni che hanno portato allo sciopero - è quello di vedere accolte le nostre istanze, che riteniamo non essere altro che le misure minime necessarie a ristabilire in maniera accettabile - conclude la Rappresentanza sindacale unitaria - le nostre condizioni lavorative».G.Z.

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