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09.02.2019

Terme, è caccia al gestore con un bando “spezzatino”

Un bando per la locazione di parte dei beni delle Terme
Un bando per la locazione di parte dei beni delle Terme

Dalla Regione arriva un bando pubblico per l’affitto di immobili delle fonti centrali di Recoaro. La Regione procede con l’asta pubblica per aggiudicare la locazione per 18 mesi. Le strutture oggetto dell’asta sono parte dello stabilimento balneoterapico, il centro sanitario, l’ex lavanderia, parte dell’immobile fonte Lelia e del parco. L’offerta va presentata entro e non oltre le 12 del 26 febbraio. Il valore dell’asta è pari a 9 mila 900 euro, 7 mila 700 per la locazione e i rimanente per lo sfruttamento delle sorgenti termali. Sarà oggetto di valutazione l’esperienza specifica nel settore termale. Va sottolineato che questo bando non contempla una parte del patrimonio termale, ovvero sono escluse dall’asta gran parte del parco e le fonti periferiche La società Terme di Recoaro spa con il consigliere con delega alle relazioni esterne Stefano Talin non proferisce parola: «In questo momento non possiamo dire niente». La società stessa dovrebbe incontrare la Regione nei prossimi giorni dopo che ci sarà una riunione del consiglio di amministrazione. La scelta della Regione ricalca quanto emerso lo scorso dicembre vale a dire che ad oggi non ci sono le condizioni per procedere all'avvio di una procedura per l'affidamento di una concessione di valorizzazione per un periodo di lunga durata. Di conseguenza la Regione avrebbe puntato da un lato a trovare un gestore per un periodo di 18 mesi e dall'altro ad avviare l’elaborazione di un progetto strategico riferito ad un arco temporale di lungo periodo. Ora questo bando che spezzetta le gestioni viene accolto positivamente dal sindaco Davide Branco: «È una buona notizia. Ci confronteremo con la Regione sulla cura della psoriasi e la gestione dei bunker. Escono dalla gestione gran parte del parco e le fonti periferiche. Insomma va nell’ottica di quello che si era evidenziato con la manifestazione di interesse quando la società aveva fatto presente che la gestione delle terme in toto era troppo onerosa». L’assessore al turismo Stefano Corrà esprime il suo auspicio da amministratore locale: «Va convenzionata la cura della psoriasi e chiediamo che siano ceduti al Comune bunker e sedi periferiche in modo da generare un ulteriore indotto economico-turistico». Diverso il punto di vista delle opposizioni. Luca Antoniazzi di “Insieme per Recoaro” attacca: «Nel bando non si menzionano spese di manutenzione straordinarie, la Regione inoltre è in ritardo con i tempi. Il Comune non ha fatto da tramite come avrebbe dovuto tra società e Regione soprattutto visti i millantati ottimi rapporti. Mi sembra difficile gestire il compendio per 18 mesi in questo modo». Andrea Checchetto di Recoaro Civica osserva: «Va bene per tamponare un’emergenza e per non staccare la spina alle terme. Poi ci si troverà a marzo con una stagione da pubblicizzare in poco tempo». Sonia Benetti di “Recoaro cambia!” si dice «delusa dalla Regione» che « non crede alle terme come volano per risollevare il paese e dal Comune che speravo spingesse per fare qualcosa di meglio, non la solita soluzione provvisoria». Dalla regione l’assessore al bilancio Gianluca Forcolin attende martedì, quando avrà un incontro con i suoi uffici sul tema prima di dare aggiornamenti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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