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04.09.2018

Monitoraggio al Rotolon I temporali fanno paura

La frana del Rotolon come si presenta in questi giorni
La frana del Rotolon come si presenta in questi giorni

Le intense piogge dei giorni scorsi avevano fatto scattare lo stato di attenzione da parte della Regione, che fortunatamente è rimasto tale per tutto il fine settimana. Nessun segnale di risveglio, infatti, per la frana del Rotolon. «Stamattina – ha dichiarato ieri a mezzogiorno il sindaco Davide Branco – abbiamo fato un ulteriore sopralluogo che ha confermato che la situazione è stazionaria. È però annunciata ancora pioggia e quindi il monitoraggio preventivo della frana prosegue». Lo stato di attenzione era stato diramato sabato con il superamento di 300 millimetri di pioggia caduta in pochi giorni. Ma le intense precipitazioni «fortunatamente non hanno provocato danni, nemmeno in altre parti del nostro fragile territorio - prosegue Branco -. Come prevede il protocollo, siamo usciti in zona Parlati per controllare la situazione, ma non abbiamo riscontrato segnali d’allarme. Non si è verificata alcuna colata di fango o di detriti. Stato confermato anche dalla verifica odierna. Pure l’acqua, nelle ore precedenti dall’aspetto limaccioso, si sta schiarendo e sta tornando ad assumere la consueta colorazione». Ricapitolando, un fine settimana piovoso più del solito ma nessun allarme. I sensori che monitorano l’alveo del torrente Rotolon sono rimasti muti. «Il sistema – spiega il primo cittadino - è impostato su tre livelli: il primo, quello posizionato più a monte, segnala un inizio di instabilità e fa scattare l’allerta con conseguente ispezione. Il secondo, quello intermedio, indica che la colata sta avanzando e fa scattare l’allarme sonoro. Il terzo livello, quello che segnala il più alto indice di pericolosità, indica che fango e detriti stanno continuando la loro corsa a valle. I tre livelli sono segnalati anche visivamente da un pannello luminoso, rispettivamente con i colori verde (primo livello), giallo e rosso. Il pannello nei giorni scorsi non si è acceso dato che i sensori non hanno rilevato attività». L’allarme sonoro, collegato al secondo livello dei sensori, era invece entrato in funzione la settimana precedente. «Ma si è trattato – conclude il sindaco Branco - di un test programmato, per verificare se tutto funziona correttamente, e il riscontro è risultato positivo. Ovviamente della simulazione erano stati avvertiti i residenti per non generare allarmi ingiustificati». Ad effettuare i sopralluoghi assieme al sindaco anche il personale dell’ufficio tecnico comunale e i volontari della protezione civile della cittadina termale. Ovviamente non sono mancati i residenti delle contrade Parlati, Turcati, Maltaure e Pace, i nuclei abitati a “rischio-frana”, prime sentinelle a guardia del Rotolon. Capifamiglia, una quindicina in tutto, che volontariamente si sono mesi a disposizione della comunità. Addestrati ed istruiti dalla protezione civile nel corso degli ultimi otto anni, dopo l’imponente frana verificatasi nei primi giorni del novembre 2010. Si tratta di un modello da esportare: essendo sul posto, il primo intervento, infatti, giungerebbe da parte loro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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