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10.02.2018

Il diritto alla dignità nel fine vita

Il testamento biologico è l’oggetto della legge approvata dai ragazzi. La loro proposta prevede una serie di disposizioni per regolamentare il consenso informato del paziente e le disposizioni anticipate di trattamento nel fine vita. La loro proposta mira ad attuare una politica tale da rinforzare il diritto alla vita, alla salute e alla dignità del paziente e a tutelare il principio di autodeterminazione e libertà personale. Gli aspetti principali della legge degli studenti del progetto Democracy prevedono l’eutanasia passiva, vale a dire la sospensione di un trattamento necessario per mantenere in vita un paziente. Inoltre, quando al paziente vengono spiegate le condizioni di salute e le possibili terapie, deve essere presente oltre al medico anche uno psicologo e l’atto deve essere registrato da un notaio. Se un medico va contro le disposizioni le paziente, ma le cure hanno effetto positivo e migliorano il suo stato di salute il professionista non è perseguibile dalla legge. Infine minori e incapaci affidati a un tutore hanno diritto alla valorizzazione delle proprie capacità di comprensione e di decisione. L.CRI. © RIPRODUZIONE RISERVATA

L.CRI.
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